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L’identità femminile indagata con Sara Durantini

L’autrice presenterà il suo libro alla Bct

TERNI – “Questo mio corpo” è il titolo del racconto scritto da Sara Durantini. «Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo. È lui a non dimenticare» sono le parole con cui Sara  introduce il suo nuovo lavoro, che presenterà il 23 ottobre alle ore 17.30 alla biblioteca comunale di Terni. Si tratta di un racconto lucido e carnale sul desiderio e sul trauma, sulla sottomissione mascherata da consenso, sull’approdo faticoso all’identità femminile. Un inno al potere della parola quando, finalmente, rompe il silenzio.

Le voci di Ernaux, Yourcenar, Duras accompagnano la protagonista verso la consapevolezza di sé, alla scoperta di una volontà che reclama la sua indipendenza. Dopo Pampaluna, premiato nel 2024 con il Premio Nazionale di scrittura femminile Il Paese delle Donne, Sara Durantini torna con un libro intimo, potente e politicamente urgente. Introdurrà Maria Grazia Aurini, Presidente Accademia dei Filomartani. Dialogheranno con l’autrice Erica Candelori, Liceo Angeloni, e Daniele Sorvillo, Liceo Galilei, giornalista de “Il Messaggero”. Letture a cura di Beatrice Tasca.

Sara Durantini (San Martino Dall’Argine, 1984) è scrittrice e autrice della prima biografia italiana dedicata alla Premio Nobel per la Letteratura Annie Ernaux (Annie Ernaux. Ritratto di una vita, deiMerangoli editrice, 2022). Ha esordito nel 2007 e l’anno precedente ha vinto il Premio Tondelli con il lungo racconto L’odore del fieno. Di recente ha pubblicato L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux (13lab editore, 2021), Ritorno in Pianura (Ticinum editore, 2024). Per Dalia ha curato il romanzo corale. La terra inesplorata delle donne nel 2023, ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi inizialmente antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista Pro.Vocazione e con la rivista francese Collateral revue.

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