Omicidio Cumani. «Siamo attoniti»

Tanti i messaggi di cordoglio per la morte del giovane


PERUGIA – Dolore e rabbia. Sono questi i sentimenti più diffusi all’indomani dell’omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne originario di Fabriano trovato morto nelle prime ore di sabato nel parcheggio della facoltà di Matematica e ucciso da una coltellata nel corso di rissa per futili motivi. Sono incessanti le indagini degli agenti della questura perugina per risalire all’autore dell’omicidio.

Il dolore della sua città natale viene espresso dalla sindaca Daniela Ghergo: «Fabriano è attonita di fronte alla tragedia che ha coinvolto un nostro giovane concittadino. La brutale violenza che spezza una giovane vita rappresenta l’aberrazione dei principi su cui fondiamo la nostra convivenza civile. Esprimo vicinanza e cordoglio alla sua famiglia, anche a nome dell’amministrazione comunale, in un momento così doloroso dove le parole lasciano spazio al silenzio, al rispetto e alla solidarietà di una intera comunità».
Innumerevoli sono stati inoltre i messaggi di cordoglio apparsi sui social scritti da amici e conoscenti. Questo il ricordo di Flutura: «Era un bravo ragazzo cresciuto con dei valori in una famiglia onestà. Signore accogli tuo figlio nelle tue braccia e dà tanta forza alla famiglia». Scrive Gabriele: «Giovane bello ed educato come pochi riposa in pace ragazzo condoglianze alla famiglia».

Il cordoglio della sindaca Ferdinandi e del Comune di Perugia


La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Fabio Barcaioli, esprimono a nome dell’intera Giunta il più profondo sgomento e dolore per morte di Cumani. «È straziante ed è insopportabile sapere che una vita così giovane sia stata spezzata – dichiara la presidente Proietti. In questo momento di immensa sofferenza, la Regione Umbria si stringe con affetto e solidarietà ai familiari del giovane, ai quali porgiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze».
La presidente Proietti prosegue: «Di fronte a simili tragedie, sentiamo il dovere di interrogarci tutti, come individui e come comunità, su cosa possiamo e dobbiamo fare. Le istituzioni, in primis, sono chiamate a un esame di coscienza e a un’azione concreta per prevenire che altri giovani perdano il senso del futuro e la speranza. Dobbiamo programmare azioni che possano dare un senso del futuro ai giovani. Proprio in questa direzione, e con l’urgenza di dare risposte e sostegno reale alle nuove generazioni, la Regione Umbria ha deciso di dare concretezza e immediata operatività al Tavolo di coordinamento delle politiche giovanili, organismo fondamentale per promuovere collaborazione e confronto tra istituzioni e amministrazioni locali».
Aggiunge l’assessore Barcaioli: «Dare ‘gambe’ a questo Tavolo significa tradurre il nostro dolore in impegno concreto. Il Tavolo vuole essere uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa per costruire strumenti efficaci e rispondere alle esigenze dei giovani. L’Umbria non può e non vuole lasciare soli i suoi giovani. L’avvio dei lavori di coordinamento segna un passo significativo nel rafforzamento delle politiche giovanili in Umbria, garantendo la programmazione di iniziative mirate alla crescita, al benessere e alla partecipazione attiva dei giovani nella vita della comunità e tragedie come questa ci danno un senso ancora più forte dell’urgenza di agire».

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