Ospedale di Terni, ci vogliono 11 anni per farlo. Così due consiglieri di maggioranza sbugiardano la presidente Proietti

Forse l’obiettivo di Simonetti (M5s) e Maria Grazia Proietti (Pd) era il sindaco Bandecchi, ma la raffica delle loro informazioni falcia, senza fare sconti, anche la titolare della sanità regionale, la quale aveva assicurato al consiglio comunale aperto di poterlo fare in una legislatura (5 anni)

di Marco Brunacci

TERNI – C’è una novità di grande rilievo nella sconfortante (per i cittadini ternani) vicenda dell’ospedale di Terni. Luca Simonetti (M5s) e Maria Grazia Proietti (Pd), ternani, illustri rappresentanti della maggioranza in Regione, sicuramente persone d’onore che dicono la verità, raccontano in un post che – e qui inizia la citazione testuale delle loro parole – la maggioranza in Regione «sta lavorando dove serve».
«L’ospedale di Terni è una priorità assoluta – dicono i due – La fase di progettazione e autorizzazione richiede in media tra 18 e 36 mesi, la gara d’appalto 6-12 mesi, mentre un cantiere di queste dimensioni – circa 600 posti e un DEA di II livello – dura generalmente tra 4 e 5 anni, a cui si aggiungono i tempi di collaudo e attivazione. Chi sostiene il contrario è sprovveduto e parla in cattiva fede».
Forse i due ce l’avevano col sindaco Bandecchi, ma dispiace dover annoverare tra gli “sprovveduti o in cattiva fede”, la presidente Proietti che ieri aveva messo l’ospedale tra gli obiettivi raggiungibili in una legislatura (5 anni), e viene falciata, senza rispetto alcuno, dalla raffica di informazioni date dai due. Secondo un tecnico molto preparato, il calcolo, seguendo le indicazioni del duo Mg Proietti-Simonetti, fa 11 anni. Poi, se non ci sono impicci ulteriori, arriverà il nuovo ospedale.
Che figuraccia per la presidente Proietti, sbugiardata da due – per carità illustrissimi – consiglieri regionali.
Per fortuna che in questi 11 anni di attesa, i cittadini ternani potranno andare, se stanno maluccio ma non troppo, all’ospedaletto (il numero 18 dell’Umbria) che nascerà a Narni-Amelia, secondo l’annuncio della Proietti presidente del suo ispiratore, l’assessore narnese De Rebotti.
Su Narni-Amelia fa piacere sottolineare che un ex assessore alla sanità di una giunta di sinistra-centro dell’Umbria, Stefano Moretti, di sicura competenza, ritiene che Umbria7 abbia ragione. « Finiranno tanti ma tanti soldi in un ospedale che non serve a niente», sentenzia in un post Moretti.
Dopo aver ricordato che ai tempi del suo assessorato aveva spesso “battibeccato” con il vostro umile cronista, abituato da sempre – ahimè – a fare obiezioni a chiunque, Moretti aggiunge che la situazione che si è venuta creare «pone le basi per il disfacimento sanitario dell’Umbria». E visto che Moretti ha a cuore Orvieto, ricorda, «anche di Orvieto». Tutto questo mentre chi dovrebbe rappresentare le esigenze dei ternani – dice Moretti – «dorme».
A questo punto abbiamo approfittato del contatto con l’eccellente tecnico di cui sopra, per approfondire l’intervento sull’ospedale di Terni della presidente Proietti (anche se è – ma noi non ci crediamo – «una sprovveduta o in cattiva fede», come ritengono i suoi due consiglieri di maggioranza).
Il tecnico sottolinea come Proietti abbia dato, al consiglio comunale aperto di Terni, alcune precise informazioni, in parte verificabili.
Eccole.

  1. Si farà un ospedale del tutto nuovo, quindi non a Colle Obito. Facile deduzione.
  2. Il 15 dicembre prossimo verrà comunicato dove si farà, ad esito dello studio commissionato (altri soldi pubblici spesi, nonostante ce ne fosse uno che giace in Regione inascoltato). Si deciderà «insieme». Quindi ci si attende un’intensa, ma anche lunga, partecipazione popolare.
  3. A gennaio 2026 ci sarà l’affidamento del progetto utilizzando i 30 milioni lasciati in eredità dalla presidente Tesei.
  4. Il costo dell’operazione sarà di 500 milioni, 1 milione a posto letto, circa il doppio dello standard nazionale, ma evidentemente ci sono spese da aggiungere.
  5. La Regione non impiegherà nulla degli 80 milioni lasciati per Terni da Tesei, evidentemente già utilizzati in modo migliore, ma non per Terni, forse per le dotazioni di altri ospedali. Magari tra queste dotazioni c’è la nuovissima Tac arrivata a Pantalla, nonostante i tanti dubbi sull’utilità del sito tuderte, così simile al nascente Narni-Amelia.
  6. La Regione non ha alcuna intenzione di mettere in questo cantiere un solo euro dei 184 milioni frutto della stangata delle tasse sulla testa degli umbri.
  7. Da dove arriveranno allora i finanziamenti? Si è esclusa l’Inail, per fortuna, che comunque già appesterà i conti della Asl2 quando verrà fatto l’ospedaletto «inutile» di Narni, dice l’ex assessore Moretti, in sanità molto competente.
    Si immagina quindi che Proietti i soldi li chiederà a Meloni e a Giorgetti, che dovrebbero darglieli evidentemente per mostrare il buongoverno di cui è capace il centrosinistra, con i soldi del centrodestra. Perchè quelli che ha il centrosinistra, li deve spendere per altro e non per Terni.
  8. Tutto fa pensare – sostiene il tecnico interpellato – che finirà come con le liste d’attesa. Cari umbri, ve le tenete, altro che abbatterle, come dicevamo in campagna elettorale. E «chi ci ha creduto, testa di velluto, dice una casta cantilena dei bambini».

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