PERUGIA – Approvato all’unanimità dalla Seconda commissione consiliare del Comune di Perugia l’ordine del giorno promosso da Margherita Scoccia che impegnava l’amministrazione ad applicare anche a livello locale la misura introdotta dal Governo Meloni a favore dei professionisti tecnici.
La norma nazionale, inserita dal Governo nel decreto Infrastrutture e fortemente sostenuta da Fratelli d’Italia – si legge in un comunicato della Scoccia – consente alle stazioni appaltanti di riconoscere un’anticipazione fino al 10% del valore contrattuale anche per i servizi di ingegneria e architettura, ponendo fine a una disparità storica rispetto alle imprese esecutrici.
«Con questo ordine del Giorno – ha dichiarato Margherita Scoccia – Perugia riconosce finalmente il valore del lavoro dei professionisti tecnici, architetti, ingegneri, geometri, geologi e agronomi, spesso costretti ad anticipare spese e investimenti senza alcun margine economico. Si tratta di un segnale politico importante e di un atto di giustizia verso chi costruisce ogni giorno la qualità e la sicurezza delle nostre opere pubbliche».
Alla seduta di oggi hanno preso parte anche i rappresentanti degli Ordini professionali degli ingegneri, architetti e geologi, insieme ai rappresentanti dell’Oice (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica) che hanno espresso «pieno apprezzamento per l’iniziativa» . Con questa decisione, il Comune si impegna dunque a inserire nei futuri bandi per i servizi di ingegneria e architettura la possibilità di anticipare fino al 10% del valore contrattuale, e ad avviare un confronto permanente con le categorie professionali per definire le migliori modalità operative di applicazione.
«Ringrazio i rappresentanti degli Ordini e dell’Oice per la presenza e per il contributo di competenza portato oggi in Commissione – ha concluso Scoccia –. Il loro sostegno conferma che questa è una misura attesa, utile e concreta, capace di dare ossigeno ai professionisti del territorio e di elevare la qualità dei progetti pubblici».


