Regione, possibile colpo di scena/ La stangata delle tasse può essere rivista. Ora lo certifica niente meno che un  magistrato come Colosimo (Corte dei Conti)

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Nelle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Sezione di controllo, visto che i bilanci sono corretti, si apre una speranza per i contribuenti onesti: «In sede di saldi – dice l’illustre magistrato – Proietti potrebbe rivalutare i profili relativi alla manovra fiscale». Lo farà?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Del valore di Antonello Colosimo, presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti, abbiamo già detto più volte. Ma le sue ultime dichiarazioni (rilasciate al Corriere dell’Umbria) vanno considerate il punto dal quale ripartire per la giunta regionale attuale (e magari anche delle orchestre risuonanti intorno), per i prossimi 4 anni di governo, dopo un avvio decisamente stonato.
Colosimo è magistrato preparato come pochi, puntiglioso ma non pedante, attento ai dettagli ma sempre in grado di dare una lettura complessiva di numeri, scelte, soluzioni contabili e amministrative.
Andrebbe ascoltato e qui di seguito diciamo dove e come.

I cittadini dell’Umbria onesti, che sono chiamati giornalmente a dare il loro contribuito al vivere civile in questa regione, così tanto marginale, dalla sinistra estrema alla destra tutta, con tutte le sfumature possibili tra i due poli, dovrebbero essere riconoscenti alla competenza, alla determinazione, all’equilibrio, alla chiarezza di un magistrato. E farne tesoro.
Parliamo noi per tutti: grazie, dottor Colosimo.

Partiamo dalla sua affermazione più importante. Dopo aver analizzato i bilanci (tutti) della passata giunta di centrodestra, il magistrato ha concluso che sono corretti e non lasciano spazi a ulteriori interpretazioni di maghi e maghetti improvvisati delle liste della spesa.
Ecco il passaggio decisivo: “Sulla manovra fiscale – dice Colosimo al Corriere dell’Umbria – mi sono già espresso pubblicamente, e su quelle che erano le vere condizioni del bilancio nel passaggio dalla giunta Tesei a quella giunta Proietti”.
Quindi la Proietti – ascoltate tutti bene – “potrebbe anche rivalutare in sede di ridefinizione dei saldi, i profili relativi alla manovra fiscale”.
La sua estrema correttezza impone al magistrato di aggiungere che “questa è una valutazione politica che dovrà essere approfondita dalla giunta, dalla presidente, dagli assessori”.
Umbria7, prendendosi surreali accuse di faziosità, tenta da 7 mesi di spiegare che non c’è alcun motivo, che non sia deprimentemente politico, per giustificare il diluvio di tasse che sarà scatenato dal
primo gennaio 2026 sugli umbri, per un totale di 184 milioni di euro.
Con una sottolineatura: a pagare saranno sempre i “soliti noti”, con ripercussioni però sulle fasce più deboli, essendo l’Umbria una piccola economia circolare, nel senso deteriore del termine: se togli
da una parte, vengono meno risorse anche dall’altra.
Possibile che la Giunta Proietti non senta il bisogno di riconsiderare un scelta così tanto indifendibile?

Umbria7 aveva provato a anticipare tutti sul famoso contributo all’Arpa con fondi della sanità regionale, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha dato ragione a Colosimo. Ma dopo la spiegazione di Umbria7, si è sentito un tal starnazzo di papere e paperi che fa pensare che andremo avanti di sola propaganda per altri 4 anni.
Colosimo ha messo però un punto fermo sulla questione: la passata Giunta ha lasciato 14 milioni da parte per usarli nel caso la Corte Costituzionale avesse interpretato, nello stesso modo del magistrato
Colosimo, il finanziamento dell’Arpa.
Questi 14 milioni sono da considerare un tesoretto e Proietti ha un solo problema: mettere in atto una soluzione tecnica per usare i 14 milioni lasciati da Tesei e Agabiti Urbani in favore della comunità
regionale. Fine delle chiacchiere. Amen.
Ps. però noi non siamo sicuri, visto quelle che sta succedendo in questi primi mesi sciagurati di legislatura, che non si esibiscano ugualmente difensori tonitruanti della fede progressista contro coloro
che non sono devoti del Verbo loro. Ma gli attenti lettori di Umbria7 sanno che tutto è chiarissimo. L’unica cosa non chiara è cosa voglia fare la giunta Proietti che non sia propaganda o attacchi alla giunta precedente. E questo è il problema dell’Umbria dei prossimi 4 anni.

“Ora la Giunta Proietti ha il vantaggio di avere 14 milioni”. Tagliamo qui l’affermazione di Colosimo perchè quella che segue è la spiegazione tecnica della correttezza dell’operato di Tesei-Agabiti.
Sono particolari buoni per farci sopra una tesi di laurea.
Invece l’affermazione che riportiamo qui sopra è utile per far partire una maledettissima “fase due” dell’amministrazione Proietti, che ci auguriamo la migliore possibile. Ma quanto dovremmo attendere?

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