PERUGIA – La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha assolto le 22 persone citate a giudizio per un presunto danno patrimoniale da oltre 204.000 euro per l’inchiesta Sanitopoli sui presunti concorsi truccati in sanità. Il 31 ottobre inizia il processo d’appello penale dopo le 21 condanne, le 6 assoluzioni e un non luogo a procedere in primo grado, ma intanto la Corte dei conti ha chiuso con il rigetto delle richieste della procura stabilendo non ci sia stato un danno patrimoniale alle amministrazioni coinvolte, come Regione Umbria, Usl Umbria 1, Ministero dell’Interno e Azienda ospedaliera di Perugia.
Soddisfatte le difese dei coinvolti, tra cui l’ex presidente della Regione Catiuscia Marini, dimessa dopo lo scandalo e gli arresti del 2019, con il suo legale, l’avvocato Nicola Pepe, che spiega: «Finalmente dopo anni di processi arriva anche questo autorevole vaglio giurisdizionale, quello della
Corte dei conti dell’Umbria, che ha accolto nel merito la tesi che, sin dall’inizio, la difesa di
Catiuscia Marini ha sempre sostenuto in ogni sede giurisdizionale. Infatti, abbiamo ribadito in ogni
sede la totale estraneità di Catiuscia Marini rispetto alle accuse rivoltele dalla procura ordinaria
umbra, sostenendo la correttezza e la piena legittimità del suo operato, che esclude anche qualsiasi
ipotesi di disservizio del sistema sanitario regionale. In particolare, abbiamo sempre evidenziato che,
dal 2012 al 2018, la Regione Umbria è sempre stata una regione benchmark per aver ricoperto più
volte il primo posto a livello nazionale e per non essere mai scesa sotto il terzo posto. Da difensore
personale della presidente Catiuscia Marini ribadisco non solo la legittimità del suo operato, ma
anche le sue grandi doti di governance dimostrate a livello regionale e, nello specifico, nella
programmazione della sanità regionale umbra. Esprimo dunque la mia più grande soddisfazione
avendo da sempre confidato nella Corte dei Conti dell’Umbria, che è composta da magistrati di
altissimo livello ed attenti sotto ogni profilo».


