Screenshot

Spaccata in via Mazzini: ora vengono assaltati anche i negozi vuoti

Malviventi rompono la vetrina di un locale per pernottare

TERNI – Non si salvano neanche i negozi sfitti.  Il fenomeno delle spaccate sta colpendo anche immobili vuoti. Nella centralissima via Mazzini, alcuni malviventi  hanno distrutto la vetrina di un locale chiuso da anni e sono entrati all’interno. Lo hanno utilizzato come gabinetto (in strada ancora la carta igienica sporca) e, forse, ci hanno dormito pure.  Utilizzare gli immobili abbandonati  per pernottare sembra essere diventata un’abitudine. Nei giorni scorsi in via Cristoforo  Colombo, a pochi metri da palazzo Spada, è emerso il caso di una ex pizzeria utilizzata come ostello e come base per i furti. La scoperta è avvenuta giovedì 2 ottobre, quando polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, coordinati dal commissario Valentini, hanno fatto irruzione nella struttura rinvenendo tre stranieri privi di titolo per l’occupazione: due tunisini di 21 e 27 anni e un marocchino di 27, tutti già noti alle forze dell’ordine. All’interno dell’ ex pizzeria è stato trovato un ingente  bottino, tra cui una catena d’oro e un Rolex, proventi di raid effettuati ai danni delle auto parcheggiate in strada. Nell’occasione sono state denunciati tre stranieri. Resta lo scempio di un locale abbandonato in pieno centro, un immobile che anche quando era in attività, aveva già fatto discutere per i suoi abusi edilizi e per l’impatto sull’estetica della via.

Sull’accaduto, la questura di Terni  ha diffuso una nota: «A seguito delle segnalazioni relative a liti tra cittadini di origine magrebina nel centro cittadino, la questura ha messo in campo immediatamente un servizio straordinario di controllo del territorio che ha visto operare congiuntamente polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia Locale. L’intervento, diretto dal commissario Luca Valentini, si è concentrato presso una ex struttura ricettiva di via Cristoforo Colombo, segnalata dai residenti come luogo di occupazioni abusive e punto di ritrovo di soggetti dediti ad attività illecite»

«All’interno della struttura – prosegue la nota – venivano rintracciati tre cittadini stranieri, privi di titolo per l’occupazione dei locali e già noti alle forze dell’ordine: un cittadino tunisino del 1998, un cittadino marocchino del 1998, un cittadino tunisino del 2004. Dagli accertamenti emergeva che due di essi avevano precedenti per reati inerenti stupefacenti e rapina. Durante i controlli, uno di loro veniva trovato in possesso di diversi beni di valore – orologi di pregio, telefoni cellulari, una collana in oro, un tablet e valuta straniera – risultati provento di un furto denunciato poche ore prima da una cittadina norvegese su un’autovettura. La refurtiva veniva riconosciuta e restituita alla legittima proprietaria».

“Movida sicura”: controlli straordinari nel weekend 

Come viaggia il cibo: dal fast food al rider invisibile