AURORA PROVANTINI
TERNI – Il progetto stadio clinica manda ko l’intera assemblea legislativa dell’Umbria. Divisa come non mai tra sinistra e destra. Divisioni talmente profonde che toccano all’interno le stesse coalizioni, con il centrodestra che si frantuma. Un’assemblea incapace di trovare i due terzi per iscrivere all’ordine del giorno gli atti della sinistra e parte della destra per affrontare il tema stadio clinica.
Quel progetto che a Terni ha sconquassato i palazzi delle istituzioni, con il sindaco Stefano Bandecchi che è insorto contro la presidente della Regione Stefania Proietti, «colpevole» di aver impugnato al Tar un atto del Comune di Terni che superava le prescrizioni della conferenza dei servizi regionale. Una determina dirigenziale che dà il via libera sia alla realizzazione della clinica che dello stadio. Per la giunta Proietti quest’atto è illegittimo. Per la giunta Bandecchi è un sacrosanto diritto di Terni.
L’esplosione sull’asse Terni-Perugia, è deflagrata anche a Palazzo Cesaroni giovedì 30 ottobre. Il centrosinistra ha provato a portare in aula una sua mozione urgente, altrettanto ha fatto il centrodestra. O meglio, parte del centrodestra, in quanto Fratelli d’Italia non ha firmato il documento. Nessuna delle due mozioni ha avuto i voti sufficienti per essere ammessa. Eppure destra e sinistra, a furia di sospensioni dei lavori, hanno provato a dialogare. Ma le mozioni erano troppo diverse.
Il centrosinistra, in sostanza, batteva le mani alla giunta Proietti chiedendo di proseguire con la massima determinazione l’azione intrapresa a tutela della legalità e dell’imparzialità, nel rispetto delle competenze del quadro costituzionale. Insomma, un sì straconvinto al ricorso al Tar. Un sì pieno al potenziamento dell’offerta sanitaria pubblica e del rifacimento del Liberati. Un sì tiepido alla clinica privata, da autorizzare ora e accreditare poi con procedure trasparenti e legittime nel rispetto della legge e della concorrenza, dei fabbisogni sanitari del territorio che saranno definiti dalla futura programmazione sanitaria regionale. Molto più sparata la mozione di Forza Italia, Lega e Umbria Civica, che impegnava la giunta Proietti a sostenere senza se e senza ma il progetto stadio clinica, nell’interesse di Terni quale intervento strategico volto a garantire un principio di equità endoregionale. Parte del centrodestra chiedeva di promuovere un tavolo Comune Regione per trovare un percorso per la realizzazione del progetto stadio clinica. Ma tutte e due le mozioni sono rimaste nei box. Nessuna è scesa in pista. Una plastica dimostrazione che la politica regionale non sembra in grado neanche di discutere i temi all’ordine del giorno del secondo capoluogo di provincia. Una incapacità sia della sinistra che della destra, quest’ultima peraltro divisa, una prateria nella quale Stefano Bandecchi finora ha ampiamente scorazzato.


