AURORA PROVANTINI
TERNI – Gli ultimi giapponesi dei reciproci schieramenti continuano a darsi battaglia, ma i generali lavorano al dialogo. Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e la governatrice dell’Umbria Stefania Proietti da qualche giorno si sentono al telefono. Al di là dei comunicati di guerra cercano di ritrovare il filo della matassa e di riaprire il confronto sulla vicenda stadio clinica. Una duplice opera che attualmente rischia di essere bloccata dal ricorso al Tar annunciato dall’Avvocatura regionale contro la determina comunale che dava il via libera alla convenzione tra Palazzo Spada e la società di scopo per la realizzazione dello stadio.
Sia la governatrice Proietti che il sindaco Bandecchi hanno interesse a trovare un accordo. Stefania Proietti non può permettersi che il secondo capoluogo di provincia dell’Umbria, dove alle ultime elezioni il centrosinistra ha preso oltre 20mila voti, sia in rivolta contro Palazzo Donini. Una “insurrezione” che sa di vero e proprio strappo tra Terni e Perugia. Parimenti Stefano Bandecchi non può permettersi di perdere un investimento da 80 milioni di euro per la città. Oltretutto senza il nuovo stadio, il sindaco si ritroverebbe ad affrontare il problema dell’ammodernamento del vecchio Libero Liberati, un intervento che peraltro sarebbe a carico del Comune di Terni. Ma, ancora. Senza lo stadio e la clinica, la Ternana rischia di trovarsi di nuovo senza proprietà, perché la famiglia Rizzo, impegnata nel settore della sanità privata, senza l’assicurazione degli investimenti sul territorio è pronta a fare le valige. Ed ecco che la famiglia Rizzo si aggiunte al tavolo del ritrovato confronto. Martedì, a Roma, è fissato il vetrice tra la famiglia Rizzo, il sindaco Bandecchi e la presidente della Regione Umbria Proietti. Un incontro romano per studiare le mosse che le controparti devono mettere in campo per evitare lo scontro al Tar: un contenzioso legale che rischia di paralizzare l’iter amministrativo e di far scappare gli investitori. Il vertice servirà anche a siglare il patto di non belligeranza negli interessi politici e amministrativi che tutte le parti hanno su Terni. Sulla delegazione della Regione a Roma, un piccolo giallo: secondo alcuni Stefania Proietti si presenterà da sola, secondo altri sarà accompagnata dagli assessori ternani Thomas De Luca e Francesco De Rebotti. Ma questo è davvero un dettaglio.


