DI Marco Brunacci
PERUGIA – Mentre all’Università di Perugia è al via l’era Marianelli, che promette di essere più sorprendente di quel che ci si attendeva, l’Università per stranieri sta preparando un passaggio che doveva essere del tutto indolore tra l’attuale rettore Valerio De Cesaris e Francesco Asdrubali, considerato sicuro prossimo rettore ormai da mesi.
Il professor Asdrubali, raccontano, è tornato da Roma proprio in vista delle elezioni che non saranno prima del 2027, ma che già vanno preparate, come sanno i più navigati frequentatori di palazzo Gallenga. Un ingegnere in un Ateneo a storica vocazione umanistica, ma non è il caso di sottilizzare.
Ma non c’è solo la promessa di rettorato per Asdrubali nel suo rientro a Perugia, piuttosto anche la sicura vicinanza con De Cesaris. Un medesimo sentire. La prossimità alla Comunità di Sant’Egidio, in
verità non così decisiva nel mondo cattolico dopo l’elezione del Papa americano, Prevost, ma istituzione in ogni caso molto solida e solidale. La certezza di una linea da proseguire. La stessa presenza radicata nel corpo docente, con una potenziale team manager per le prossime elezioni come Chiara Biscarini, alle cui spalle c’è il mondo degli Ubertini, che è, anche dopo la scomparsa del professor Lucio, un punto di riferimento accademico nazionale.
Tutto questo fa pensare che i giochi siano fatti.
Non fosse per una sorta di malumore che serpeggia negli ambienti a sinistra del secondo ateneo perugino. Finora, a sinistra, De Cesaris ha avuto solo sostenitori e alleati fedeli, nel passaggio con
Asdrubali qualcuno si potrebbe perdere per strada. Abbastanza per un sorprendente cambiamento?
Difficile. Sì, molto. All’area “non De Cesaris-Asdrubali” manca al momento un candidato di riferimento (ma questo si può trovare), manca soprattutto la certezza che i benefici influssi romani su Asdrubali possano essere mitigati da una sorta di resistenza perugina, in un rassemblement degli scontenti (molti? alcuni? pochi?). E però non si sa mai.
Le Università, soprattutto quella italiana, stanno avendo un rilievo sempre più netto nel non esaltante quadro regionale. Ma, in questo quadro, l’Università per stranieri potrebbe diventare un obiettivo, un
target di un qualche livello.


