M.BRUN.
PERUGIA – La Giunta comunale in piena sindrome da N-Eurochocolate. La kermesse, storicamente nell’alveo delle manifestazioni onore e vanto del centrosinistra di governo umbro, è stata investita da una piccola ma rumorosa contestazione prima del week end finale, mitigata da Giove pluvio che ha punito i manifestanti inondandoli di pioggia e freddo.
Cosa sta succedendo? Ecco qui, brevemente.
1.La Giunta comunale ha perso il dono della parola. Al quinto giorno, muta. Ma “The sound of silence” (Simon&Garfunkel) è pesantissimo. Il patron da 31 anni di Eurochocolate, immaginiamo con dispiacere, ha calcolato l’elmetto e in pubblico auditorio ha comunicato che l’assessore del Comune al turismo e agli eventi (l’alto Fofo) per lui è solo assessore al Rumore, visto che si è occupato di Eurochocolate esclusivamente per chiedere di abbassare il volume degli stacchetti musicali e dei concertini. Aspettando che l’assessore Fofo lo faccia almeno anche per Umbria jazz, alla quale Comune e soprattutto Regione contribuiscono con generosità over the top, il clima si fa sempre più pesante.
2.Hai voglia Umbria7 a ricordare che non si tratta di difendere l’ultimo degli eroici capitani di ventura, Guarducci, con la sua Eurochocolate, ma Perugia stessa e la sua consolidata fama nel mondo di città del cioccolato, grazie anche al debuttante Museo e agli storici Baci Perugina, ora che Nicoletta Spagnoli è esca in campo recuperare il primo dei laboratori della super nonna Luisa “Dove tutto
cominciò”. Niente, nessuno ci ascolta.
3.Guarducci ha anche rivelato di avere avuto un lungo colloquio telefonico con la sindaca Ferdinandi. I contenuti? Top secret. Dato però che il silenzio dell’amministrazione comunale permane come una
cappa di piombo, l’ansia già ci coglie (la sindaca è psicologia, colta e appassionata, e ci capirà).
4.L’opposizione di centrodestra in Comune stavolta l’ha azzeccata ed ha protestato e chiesto chiarezza (“La Giunta comunale ritiene che Eurochocolate sia un patrimonio per Perugia o un disonore?”), ma con i numeri che si ritrova in consiglio comunale poco ha ottenuto. Il documento, presentato da Perugia civica, con Arcudi e Chiara Calzoni, e firmato da tutti i gruppi della minoranza, è stato rinviato a data da destinarsi, come le partite di calcio quando c’è la nebbia. E di nebbia in maggioranza sembra ce ne sia tanta. Del documento dell’opposizione se ne parlerà appena la Befana entra dal camino di
Palazzo dei Priori per portare il carbone alla giunta comunale?
5.Si discute se il Guarducci, che – poche storie – questa cosa qui non l’ha presa affatto bene, si sia presentato lunedì in consiglio comunale come libero cittadino senza farsi annunciare. Discussione da
interrompere immediatamente: non risulta che il Guarducci sia il rappresentante di una qualsivoglia istituzione e manco, volendo, il dittatore dello stato libero di Bananas, ha il diritto sacrosanto di
presentarsi dove gli pare e quando gli pare.
6.Al Guarducci rimane, al pari di una spina di pesce in gola, il fatto che i manifestanti abbiano deciso (un po’ vilmente?) di prendersela con le multinazionali del cacao a Eurochocolate e non alle porte di Conad, Coop o qualunque altra società della Gdo che abbia pacchi di cioccolato contestato sugli scaffali. E non siano mai andati a protestare davanti ai cancelli di Nestlè Perugina, azienda che dà
lavoro a qualche centinaia di perugini e assicura un reddito alle rispettive famiglie.
7.Domanda conclusiva: visto che gli assessori sono tutti impegnati, e uno in particolare non sopporta i rumori, sarà l’impareggiabile simpatia della sindaca Ferdinandi a riportare la serenità in questo
attualmente tumultuoso mare, anche qualora i manifestanti anti Eurochocolate, e le relative associazioni, siano tra gli elettori più fedeli della maggioranza che l’ha condotta a Palazzo dei Priori?


