TERNI – Alberto Ratini, referente di Slow Food Interamna Magna Terni, in occasione della sua partecipazione come cuoco all’iniziativa che si sta svolgendo questi giorni in Bct, “Talenti in gioco” ha sottolineato l’importanza di difendere la biodiversità e promuovere le eccellenze locali, come la roveja, un legume antico tornato sulle tavole grazie all’impegno dell’associazione.
«Tutelare, valorizzare e far conoscere i prodotti tipici del nostro territorio è una responsabilità che tutti dovremmo sentire, ma per noi di Slow Food è una vera e propria missione.» Con queste parole Alberto Ratinha ribadito l’impegno dell’associazione nel promuovere la cultura gastronomica locale e la sostenibilità alimentare. «Il nostro obiettivo, non solo in questo contesto di “Talenti in gioco” a cui partecipato come cuoco, ma anche quello generale di Slow Food è dare valore ai prodotti del territorio, soprattutto a quelli meno conosciuti o a rischio di scomparsa. Per questo abbiamo pensato di proporre un menù che includa materie prime autentiche e dimenticate, come la roveja, un legume antico quasi perduto perché soppiantato da varietà più redditizie.» La roveja, coltivata storicamente tra l’Umbria e le Marche, è oggi un simbolo del recupero delle tradizioni agricole grazie all’attività di Slow Food, che ha lavorato insieme ai produttori di Civita di Cascia per riportarla alla coltivazione e restituirle il posto che merita nella gastronomia locale.




