TERNI – Il lucchetto strappato dal cancello, la porta scassinata, la cassa divelta e il telefono cellulare sparito. Tanti danni per pochi spiccioli. La mattina di mercoledì 5 novembre, Alessio, il titolare della Trattoria Lillero, presente nella prestigiosa Guida Osterie d’Italia di Slow Food, dove la tradizione incontra la creatività, trova già “aperto”. Tutto sfasciato. La porta da rifare, il cancello da sistemare, la cassa da ricomprare. «Si sono portati via solo il telefono cellulare, snobbando il computer portatile, le preziose materie prime (salumi, formaggi e vini, ndr) almeno da una prima ricognizione. Ah, ecco: hanno dato un pugno ad uno dei nostri porcellini colorati, proprio quello realizzato in cartapesta da un ragazzo con disabilità a cui eravamo più affezionati. Assurdo».
Alessio lamenta la difficoltà a lavorare in una zona, corso Vecchio e dintorni, ormai ostaggio di bande scatenate. «Hanno rubato a tutti. Mancavamo solo noi». Banderari ha lasciato i bei locali di via De Filis, sotto l’arco, proprio per evitare altri “assalti”(in pochi mesi, due).
Il furto con scasso in un orario ancora da individuare – «Abbiamo lasciato il ristorante a mezzanotte, quindi dopo» – considerata l’assenza di telecamere di videosorveglianza nella zona. Indagano i carabinieri.



