Nota dei consiglieri regionali di centrodestra
È opportuno fare chiarezza rispetto alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dalla presidente Proietti sul bando Sviluppumbria per il sostegno alle attività ricettive, nell’ambito del quale ha ottenuto un finanziamento una società in cui risulta coinvolto un parente della presidente stessa. Come gruppi di opposizione non abbiamo mai, in nessuna occasione, ipotizzato irregolarità amministrative, pertanto riteniamo del tutto inopportune le affermazioni della presidente, che ha evocato ‘attacchi personali’, ‘denigrazioni’ e minacce, ed è addirittura arrivata ad annunciare denunce solo perché è stata pubblicata una notizia rispondente al vero. Si tratta di toni vittimistici che non hanno alcuna attinenza con quanto accaduto. Sorprende che certi atteggiamenti li assumano proprio esponenti di una coalizione alla quale appartengono politici che hanno basato le loro carriere su pesanti attacchi personali rivolti agli avversari, diffamandoli pubblicamente, salvo poi ricorrere a vittimismo e querele quando si sentono toccati in prima persona. La vicenda è stata ampiamente riportata dalla stampa e ha suscitato l’interesse della pubblica opinione. È quindi naturale, oltre che doveroso, che la presidente spieghi quanto accaduto, senza spostare il confronto su piani emotivi o polemici. Stiamo semplicemente esercitando il nostro ruolo istituzionale: i cittadini ci hanno affidato il compito di sindacato ispettivo, e noi intendiamo farlo fino in fondo, anche attraverso le interrogazioni che riterremo necessarie discutere in Consiglio regionale. Approfondire e verificare è un nostro dovere e diritto, non un atto ostile, la Giunta ha invece l’obbligo alla trasparenza, per rispetto nei confronti non solo delle minoranze, ma di tutti i cittadini.
Vogliamo inoltre ricordare che, in passato, proprio alcuni membri dell’attuale Giunta non hanno esitato ad utilizzare, in modo strumentale, vicende giudiziarie per colpire avversari politici, piegando notizie a fini diffamatori e contribuendo a generare commenti tendenziosi sui social. Noi non abbiamo mai scelto quella strada in passato, e non la intraprenderemo né ora né in futuro. Da parte nostra non c’è alcun intento di alzare polveroni mediatici, ma ci batteremo per ottenere chiarezza, poiché riteniamo che ogni cittadino abbia il pieno diritto di valutare l’opportunità di determinati comportamenti, al di là del fatto che la presidente dichiari di essersi assentata dalla seduta di Giunta in cui è stata approvata la delibera oggetto di attenzione. La trasparenza non si invoca, si pratica, e passa anche dal consentire verifiche puntuali senza trasformare ogni legittima domanda in un attacco personale.


