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Bufera stadio clinica/Tra le macerie impazza la guerra

Nuovi scambi di accuse per un progetto tutto da ricostruire. Il Pd parla di “prepotenze”, Ap di “miserie”, la famiglia Rizzo allunga il passo

AU. PROV.

TERNI – Si avvicina sempre di più il giudizio del Tar e, dall’altro lato, si allontana sempre di più la realizzazione dello stadio e della clinica. Aumentano le distanze perché aumenta la contrapposizione e lo scambio di accuse. Un crescendo rossiniano, con più di qualcuno che parla esplicitamente di macerie: grandi cumuli di macerie che sembrano aver preso il posto dei plastici colorati del nuovo stadio.

Sul fronte dell’amministrazione Bandecchi, intervengono un po’ tutti: il consigliere Claudio Batini dipinge una Regione matrigna che blocca opere fondamentali per il territorio; l’assessore Marco Iapadre sostiene che si è arrivati alla distruzione che porta solo miseria. Tra un babà e una sfogliatella  – Riccardo Corridore è di base a Napoli per le elezioni regionali – il vice sindaco spara ad alzo zero sulla mancanza di dialogo tra le istituzioni e tra la Regione e la Ternana calcio. Corridore batte le mani alla famiglia Rizzo per aver inviato la diffida alla giunta Proietti.

Sull’altro fronte il senatore del Pd, Walter Verini,  non boccia in toto il progetto stadio clinica ma chiede il rispetto delle regole: «Le polemiche sulla vicenda stadio-clinica a Terni non sono solo locali, perché riguardano in diversi modi la comunità regionale. E non solo. A nessuno può essere consentito d’intimidire le istituzioni. Per questo un paio di punti fermi vanno ribaditi. I tifosi rossoverdi della Ternana meritano il nuovo stadio. È un obiettivo giusto. Anche una clinica i privati la possono realizzare. Ma queste opere, non necessariamente legate l’una all’altra, si fanno nel rispetto delle regole, delle leggi nazionali e regionali. Con il confronto e la collaborazione di tutti i soggetti. E si fanno senza l’ombra di interessi che si muovono in un clima di prepotenze – che da quando c’è Bandecchi sono purtroppo all’ordine del giorno – e di conflitti di interesse».

E mentre la politica si azzuffa, voci e indiscrezioni danno la famiglia Rizzo per spazientita. Poche settimane fa ha acquistato la Ternana per fare un in vestimento sia nel calcio e che nella sanità privata. Ora si ritrova in un quadro amministrativo totalmente incerto, in una polemica furibonda, in un Club che rischia quattro punti di penalizzazione per mancati adempimenti del passato, che deve soddisfare un lungo elenco di fornitori, che è gestito da Massimo Ferrero. Un quadro non confortante. E c’è chi dice che i Rizzo stiano già pensando di allungare il passo.

 

È ufficiale: il bilancio della sanità lasciato da Tesei era in attivo. Ora come si fanno a giustificare 184 milioni di tasse in più sulla testa degli umbri?

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