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Conto alla rovescia per il Tar e anche per un nuovo possibile incontro in Regione. Ma Bandecchi ha già vinto su tutta la linea

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Sfrutta le opposte debolezze di sinistra e destra, e va avanti sapendo che ora è il solo a poter togliere le castagne dal fuoco alla Proietti. E a Napoli ha imparato a fare il Masaniello-capopopolo, ma senza farsi fregare

di Marco Brunacci

TERNI – Conto alla rovescia per la decisione del Tar sul ricorso della Regione contro il Comune di Terni, che si è portato avanti con la procedura. Ma anche conto alla rovescia sulla possibilità che ci sia
un nuovo incontro tra il sindaco Bandecchi e la presidente Proietti, dopo quello andato male-malissimo in Regione, a inizio settimana.
Raccontano che stavolta sia Bandecchi a non essere convinto di doversi di nuovo sedersi al tavolo della trattativa. Motivo? E’ molto convinto delle sue ragioni, oltre a quelle politiche, anche giuridiche. Va da sé che una sentenza del Tar positiva per il Comune di Terni sarebbe devastante per la Regione. Hai voglia a dire che era un ricorso tecnico. Somigliava tutto a una furbata che ora potrebbe perfino finir male.
Certa è una cosa: il sindaco Bandecchi, in questo momento, è un giocatore di poker che ha una scala reale servita. E in gran parte è merito dei suoi avversari. A destra come a sinistra.
A sinistra non sanno più a che santo votarsi per difendere la presidente Proietti, che è diventata molto popolare a Terni: sta in tutti gli striscioni di protesta. Un massacro.
Ma il Pd riesce a fare anche di più: manda una nota per dire che è favorevole allo stadio clinica, si però dovete capire, aspettiamo che, vediamo le normative e via elencando. Perfetto per farsi del male.
A destra sono, come da copione, divisi, incerti, tentennanti. C’è chi non ha paura di attaccare e chi si cela dietro i distinguo. Non vedendo che tutto è molto chiaro (anche sull’ospedale di Narni-Amelia,
per dirla tutta).
E allora chi difende Terni? Maniche tirate su, piglio fiero, petto in fuori, Stefano Bandecchi da Livorno, che adesso che sta a Napoli ha imparato anche il meglio di Masaniello: fa il capo-popolo, ma senza farsi fregare.
Chi altro difende Terni e l’Umbria sud in questo momento? Solo Bandecchi.
Chi rimprovera a Perugia di essere sponsor di una Regione che ha dimenticato il sud dell’Umbria tranne Narni? Bandecchi (che pensa di suo anche a Narni).
Chi mantiene lucidità nella trattativa, nonostante sia molto coinvolto personalmente, nello stadio clinica? Sempre lui.
A chi si rivolgono i tifosi della Curva Nord inviperiti con la Regione e con la Proietti, come da striscioni esposti oggi? Indovinate un po’.
La partita di Terni è delicatissima. C’è lo stadio, la clinica, l’ospedale con un pezzo di Università al seguito. Nessuno sa come andrà a finire.
Ma la partita politica ha già avuto la svolta. Bandecchi vincitore ed è anche il solo a poter togliere le castagne dal fuoco alla Proietti.
Lo farà? Dipende dalla sua quantità di autolesionismo politico, che pure è presente nel personaggio.

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