TERNI – Il gelo è calato sulla giunta comunale ternana. Uno spiffero gelido dice che ci sarà addirittura un rimpasto nel governo cittadino. Un altro, ancora più polare, assicura che da lunedì sera Altamura non è
più la candidata in pectore a sindaco dopo Bandecchi.
Chi dà per buono il primo, gelido, spiffero, sostiene anche che sarebbero in corso fin da ora movimenti per coinvolgere nella giunta ternana ambienti di centrodestra (cani sciolti? esponenti singoli?
parti di partiti? partiti? boh, a saperlo), tanta è la incavolatura del leader maximo di Alternativa popolare.
Umbria7 aveva subito sottolineato quello che era evidente: la campagna militar-elettorale di Scipione il Campano (il condottiero sindaco Bandecchi) si era risolta con un naufragio. Non perchè ci si aspettasse chissà quale risultato, ma perché, con l’investimento di tempo e denaro, e soprattutto con la base elettorale garantita dai due strateghi autoctoni, il vicesindaco Corridore e l’assessora Altamura,
non ci si poteva fermare al prefisso telefonico ottenuto anche nel resto d’Italia: 0,49.
Figurarsi le chiacchiere quando stamane, di buona mattina, si sono visti, a conversare, ai tavolino del bar più vicino al Comune, il Corridore e la Altamura, i colonnelli sconfitti della Campania, più il marito di lei. Non c’è passante, cittadino ternano, che non abbia fatto la sua congettura:
a) Prendevano il caffè, perché lì lo fanno bene.
b) Studiavano la strategia per reggere, minimizzando gli effetti, al ciclone Bandecchi, qualora si fosse scatenato?
c) Approntavano l’elenco delle attenuanti della disfatta campana, mettendo tra le altre anche il destino cinico e baro.
d) Innalzavano una preghiera comune perchè il tempo, grande medico delle ferite, passando, portasse con sé il ricordo dei 142 voti dell’assessora e tutto il resto. Per poi ricominciare come prima.
A fronte del piccolo meeting, delle voci e degli spifferi di cui sopra, inizia oggi comunque una giornata a tensione elevata per il governo di Terni.
Se ti rimetti ad ascoltare, senti anche qualcuno convinto che prima di Natale succederà qualcosa. A Napoli si sa, hanno la tradizione di cambiare i personaggi (quelli di contorno) del presepe.


