I liberaldemocratici umbri eleggono Bartoccioni segretario

La nomina è arrivata nel corso dell’assemblea degli iscritti

PERUGIA – Enrico Bartoccioni, 59 anni, commercialista di Bastia Umbria è il primo segretario del Partito Liberaldemocratico Umbria. Ad eleggerlo l’assemblea degli iscritti riunitasi proprio a Bastia.
Molto attivo nel Partito Repubblicano Italiano fin dai tempi dell Università, nella Fedrazione Giovanile Repubblicana e nella sezione Ugo La Malfa di Perugia, ha poi guidato a livello regionale I Libdem, oggi confluiti nel Partito Liberaldemocratico. Proprio con i Libdem era parte della lista Alleanza degli Innovatori che a Terni aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Paolo Cianfoni alle ultime elezioni amministrative.
In assemblea elettiva Bartoccioni ha illustrato quelle che saranno le linee programmatiche del partito nei prossimi mesi, anche in vista delle prossime tornate elettorali: «Il quadro attuale in Umbria – ha spiegato – dimostra che c’è spazio per una proposta politica che si distacchi dai due opposti populismi e statalismi attuali, che rifugga la logica degli slogan e punti invece sui temi anche scomodi come spesa pubblica, la possibilità di fare impresa, creare lavoro e sviluppo e arrestare il declino sociale, demografico ed economico nel quale l’Umbria è scivolata. Il Partito Liberaldemocratico vuole farsi portavoce di queste istanze, non come aggregatore di forze centriste, ma come capofila di un polo liberale che abbia come faro quello di individuare problemi e proporre soluzioni concrete. Ci rivolgiamo a tutta quella fetta di elettori che non è andata a votare perché non si riconosce nei due poli ed a tutti coloro che sono insoddisfatti del loro lavoro, come maggioranza o come opposizione. Ci rivolgiamo in particolare agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori e a tutti i ceti produttivi, al fine di fornire loro un’alternativa credibile alla rassegnazione, riportandoli ad avere fiducia nelle istituzioni italiane e comunitarie».
Bartoccioni poi sottolinea: «Accanto a questo, restano saldi gli altri temi che caratterizzano il PLD a livello nazionale e che faremo propri anche in Umbria: l’uguaglianza di fronte alla legge; il libero mercato; la parità nelle condizioni di partenza a cui però deve seguire una meritocrazia; la difesa e l’espansione dei diritti civili; civili, la difesa dell’ambiente come patrimonio comune senza però derive ideologiche dannose per l’economia; un necessario welfare che non si tramuti in assistenzialismo; la libertà di stampa e di espressione; la proprietà privata».
Infine un accenno alla situazione regionale, anche in vista delle prossime tornate elettorali: «Un Terzo Polo indipendente in Umbria è quindi necessario. Starà a noi renderlo possibile, collaborando con i partiti che hanno dichiarato di voler entrare a far parte di quell’area ma al contempo mantenendo una nostra politica autonoma e ben riconoscibile, al fine di massimizzare l’offerta verso un elettorato che sia il più vasto possibile. Il Partito Liberaldemocratico Umbria parteciperà alle competizioni elettorali esclusivamente nell’abito di un Terzo Polo e, qualora ciò non fosse possibile, con il solo suo simbolo o insieme ai rappresentanti del civismo locale».
Nei prossimi giorni il neo eletto segretario procederà alla nomina dei componenti della segreteria regionale. La fase congressuale del Partito Liberaldemocratico Umbria proseguirà ora con l’elezione dei segretari provinciali di Perugia e Terni.

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