DIEGO DIOMEDI
Un pezzo di storia, quella della guida Michelin umbra, finisce con il segno zero per le stelle Michelin del famoso ristoranti Casa Vissani, guidato dallo chef Gianfranco Vissani. Insomma, un pezzo di storia della cucina italiana (forse insieme a Gualtieri Marchesi, rivoluzionari del concetto di cibo a tavola) esce dal mondo “stelle” Michelin. Perché Vissani rappresenta, che piaccia o no, il massimo livello della cucina italiana.
Raggiunto telefonicamente in esclusiva per Umbria7, lo chef Gianfranco Vissani ha dichiarato che non gli interessa questa cosa, che il ristorante lavora bene e che non gli importa di tutto questo. Prosegue aggiungendo che: «Ho sofferto solo quando ho perso persone care, non soffro per queste cose, non mi interessa»
Qualche anno fa, il ristorante di Vissani, perse la doppia stella segnando quota 1 stella. Molti allora sostenevano che, vista la crescita e l’attribuzione di stelle in Umbria, risultava non coerente questa scelta. Ora, addirittura, anche l’unica stella è stata tolta. Quest’anno in Umbria a perdere la stella non è stato solo Vissani, vista la chiusura del ristorante L’Acciuga a Perugia che, proprio in questi giorni, ha riaperto con una formula diversa, molto più semplice tra piatti e bottiglie. Una bottega gastronomica che porta il nome di “Vite”. Stella riconfermata invece per Andrea Impero per il fine dining di Borgobrufa, Elementi e stella verde per il ristorante Une a Capodacqua di Foligno.


