di Marco Brunacci
PERUGIA – La Caporetto della sanità gestione Proietti-Donetti in due cifre, rese note dalla presidente Proietti di fronte a un’aula di Assemblea legislativa che è letteralmente esplosa. In sintesi estrema:
- La presidente e assessora alla sanità Proietti ha comunicato, secondo dati forniti dai suoi uffici, che la mobilità passiva, quei soldi che la Regione paga perchè i suoi cittadini vanno a farsi curare fuori dai confini umbri, è passata da 30 milioni del 2024 circa a molto più del doppio nell’anno in corso: 50 milioni. E non è ancora finita. Una sorta di incubo. Non solo: non ci sono iniziative in cantiere per cercare di fermare questo biblico esodo di pazienti. Non stiamo a dire del pasticcio dell’ospedale di Terni e anche quello della clinica da abbinare allo stadio. Nulla si fa. Se a questo si aggiungono tutte le accuse fatte al centrodestra e all’assessore della scorsa giunta, Coletto, che con ogni evidenza era riuscito a tenere le redine di un fenomeno pure in crescita nel dopo Covid, si spiega perchè questo dato può essere qualcosa di più di un incidente di percorso. Se non si pone un qualche rimedio, potrebbe diventare un passaggio per la fine di questa legislatura. Il governo nazionale ha incrementato di quasi 20 milioni il fondo dell’Umbria, ma l’Umbria si è giocata molto più di 20 milioni con la sola mobilità passiva. Non è più un allarme, è l’inizio di un incubo. Non sfuggirà che la sciagurata manovra delle tasse è stata già fatta sui redditi medi e in su. Non resta che farla su quelli al di sotto dei 28 mila euro e sul bollo auto (che riguarda tutti).
- Sempre Proietti ha fornito il secondo dato, alla stessa assemblea ribollente: i conti delle Aziende sanitarie dell’Umbria sono in linea con quelli della precedente giunta regionale, e la proiezione sul dato finale del 2025 certamente non può essere migliore del risultato dello scorso anno. Proietti lo ha detto in aula, rispondendo a una interrogazione della capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace. Non c’è bisogno di aggiungere che la stangata delle tasse è iniziata dal dato, fasullo in quel contesto, dei 243 milioni di disavanzo delle Aziende, che invece era già stato compensato da poste di bilancio che la Regione aveva per la sanità.
- A fronte di questi due dati choc, la difesa di Proietti e dei suoi inguardabili conti sanitari, è stata lasciata a una nota imbarazzante dei consiglieri di maggioranza, che aggrava la situazione: la toppa è peggio del buco. Vanno come una lama nel burro i consiglieri di minoranza, Pace, Agabiti e Giambartolomei. Affermare – parla il centrosinistra – che “i conti della sanità non sono stati peggiorati” dal governo Proietti, quando le elezioni del 2024 sono state vinte dal centrosinistra su una narrazione della sanità, targata centrodestra, ora evidentemente falsa, e promettendo cose che palesemente non si potevano mantenere (le famose liste d’attesa azzerate in 3 mesi con tutti il corredo di amenità), è cosa inaccettabile.
- Non è un caso, che, al di là del modesto spettacolo dei consiglieri di maggioranza, si inizia a parlare nei corridoio, ma anche molto vicini all’aula, della direttrice generale Donetti che lascia oppure – in alternativa all’uscita di Donetti – di arrivo a tempo record di Oliviero alla sanità al posto di uno degli attuali assessori.


