PERUGIA – L’europarlamentare umbro Marco Squarta, del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), è stato nominato relatore per il gruppo ECR nella valutazione a metà percorso della EU Youth Strategy 2019–2027, la principale strategia europea per i giovani.
Una nomina importante, che arriva in un momento in cui milioni di ragazzi europei chiedono più opportunità, più certezze e meno burocrazia, salari giusti e opportunità.
«La strategia europea per i giovani non può restare solo una bella dichiarazione d’intenti,” afferma Squarta. “Bisogna tradurla in risultati concreti, formazione, lavoro, casa, sostegno alle famiglie e possibilità reali di restare in Europa senza essere costretti a partire. Giusta valorizzazione dei percorsi formativi, premialità per merito e impegno. Saper fare in un’Europa che lo sappia riconoscere e ricompensare».
La EU Youth Strategy, nata nel 2018, punta a costruire un’Europa dove i giovani siano protagonisti e non spettatori. Ma dopo sei anni, i dati parlano chiaro, troppi ragazzi italiani ed europei sono precari, sottopagati, scoraggiati, indotti a cercare opportunità altrove, in Paesi ove il merito e l’impegno vengono riconosciuti”.
«L’Europa deve tornare ad ascoltare i giovani non nei convegni, ma nei luoghi dove si decide davvero il loro futuro. Non bastano i buoni propositi, servono politiche che mettano i giovani al centro, perché senza di loro non c’è futuro. E servono risorse».
Nel suo incarico da relatore, Squarta lavorerà per rafforzare i programmi che funzionano, come Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà, ma anche per rivedere ciò che non ha prodotto risultati, portando la voce dei giovani italiani ed europei dentro le istituzioni.
«Serve una strategia che parli il linguaggio della vita reale,” conclude Squarta. “Lavoro stabile, casa, formazione, mobilità, sono queste le vere priorità. Solo un’Europa che crede nei giovani può tornare a essere credibile. Lo dico convintamente, anche per portare speranza nella mia regione, l’Umbria, da dove si parte e non si torna. Dobbiamo invertire la tendenza e rendere appetibili anche le piccole realtà territoriali».
Con questo ruolo, Marco Squarta conferma il suo impegno «per un’Europa concreta, meritocratica e vicina alle nuove generazioni, dove ogni ragazzo possa costruire la propria strada senza dover emigrare per inseguire un sogno».


