Perugia, il centro storico che sanguina

Dallo spopolamento alla desertificazione commerciale alla sicurezza: l’analisi di Giampiero Tamburi

di Giampiero Tamburi (coordinatore gruppo informale “Perugia Social City)
dal blog Bigfoot news

PERUGIA – Per gli articoli e delle discussioni che hanno interessato il dibattito pubblico e le iniziative amministrative, è possibile delineare un quadro delle carenze e criticità principali relative al centro storico di Perugia riferite all’anno 2025.
Queste criticità sono spesso interconnesse e al centro delle strategie di rilancio come il recente “Patto della Mercanzia”.
Consideriamo le principali carenze e criticità dell’anno in corso.
Spopolamento e crisi della residenzialità. Questa è considerata una delle problematiche più gravi e a lungo termine.
Il centro storico è percepito, dalle famiglie, come un luogo disagevole per la vita familiare, il che ha portato all’abbandono da parte dei residenti storici. L’obiettivo dichiarato da più parti è riportare la popolazione residente ad almeno 10.000 abitanti (oggi attorno agli 8.000).
Valori immobiliari bassi. Nonostante la bellezza e la posizione, i valori immobiliari nel centro storico risultano talvolta inferiori a quelli delle periferie, segno di uno scarso interesse residenziale stabile.
Problema degli affitti brevi (B&B non regolamentati) La proliferazione di B&B e affitti turistici non regolamentati, contribuisce a sottrarre immobili al mercato residenziale a lungo termine, trasformando aree abitative in zone di sola accoglienza turistica.
Degrado Urbano e Sicurezza. Nonostante il centro sia riconosciuto come uno dei più belli d’Italia, permangono problemi di decoro e ordine pubblico:
Degrado e sporcizia: Si registrano proteste e segnalazioni riguardo alla sporcizia, all’accumulo di rifiuti e al degrado urbano in alcune aree, inclusi atti di vandalismo e problemi nei bagni pubblici o vicino ai terminal bus (Piazza Partigiani).
Insicurezza percepita: Il tema della sicurezza, legato anche alla presenza di fenomeni come assembramenti notturni (movida), spaccio e microcriminalità, è ricorrente. L’Amministrazione sta intervenendo con misure come l’impiego di “Informatori Civici” e la discussione sull’implementazione della videosorveglianza.

Desertificazione Commerciale e Sbilanciamento delle Attività.
Il tessuto commerciale è in difficoltà e sbilanciato:
Desertificazione commerciale: Molti negozi storici o di vicinato, nel tempo, hanno chiuso. Il dibattito si concentra sulla necessità di invertire questa tendenza, sostenendo le attività commerciali storiche e artigianali.
Sbilanciamento merceologico: C’è una prevalenza di attività legate alla somministrazione (bar e ristoranti) a discapito di altre tipologie commerciali. Questo impatta anche sulla logistica (es. furgoni per il rifornimento) e sulla vivibilità complessiva.
Difficoltà per gli spazi aperti per locali (dehors): La gestione delle occupazioni di suolo pubblico e dei dehors è complessa e richiede un coordinamento con la Soprintendenza per trovare soluzioni sostenibili e rispettose del contesto storico.
Mobilità e Accessibilità.
Le difficoltà logistiche e di accesso al centro sono un fattore di disagio per i residenti.
Complessità della Mobilità: Il centro storico è intrinsecamente disagevole per gli spostamenti e l’uso dell’auto. La discussione si concentra su come migliorare l’accessibilità (non solo “come arrivare”, ma “perché venire”).
Logistica per i residenti: Chi vive in centro lamenta problemi quotidiani legati al carico/scarico, ai parcheggi e alla circolazione, che rendono la vita più “complicata” e meno attrattiva per le famiglie.
Mancanza di una Visione Strategica Integrata (Dibattito Politico).
Interventi a compartimenti stagni: In passato è stata criticata la tendenza a intervenire “per emergenze”, senza una visione a 360 gradi che rimetta mano al Piano Regolatore o che integri pienamente il centro storico con il resto della città. L’amministrazione comunale sta cercando di porre rimedio attraverso strumenti come il Patto della Mercanzia e i piani di sviluppo.
In sintesi, la lotta per la vitalità del centro storico di Perugia nel 2025 si concentra sulla triade Residenzialità, Sicurezza/Decoro e Sostenibilità Commerciale, tutte legate alla necessità di integrare questo spazio storico nella vita contemporanea della città, senza snaturarne l’identità.
Le iniziative in corso, come il Patto della Mercanzia e il lavoro sulla Agenda Urbana, mirano a dare risposte coordinate a queste problematiche.

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