TERNI – Questione stadio-clinica tra Regione, Comune di Terni, Ternana calcio, Ternana women. E il fake assessore Barcaioli. Ecco a che punto siamo.
- L’avvocato Giovanni Ranalli, che difende Ternana calcio e Ternana women, ha spiegato che cosa è successo al Tar e che cosa si aspetta. Quello che è successo: «Per noi è andata bene in quanto la Regione ha chiesto il differimento al merito, quindi la sospensiva non è stata discussa». Linguaggio giuridico garbato per dire che la Regione ha rinunciato a chiedere la sospensiva. Che cosa si aspetta adesso Ranalli? Che da qui alla data di fine gennaio (fissata per il merito) si possano «individuare soluzioni condivise» per evitare «questo scontro, in un certo senso, istituzionale». Altrimenti – conclude ai microfoni di Tele Radio Galileo – «aspettiamo con fiducia la sentenza del Tar».
- La giunta regionale adesso che fa? Intanto, ha il problema del segretario di Avs e assessore regionale, Barcaioli, quello che mette “Fake” sui pezzi di Umbria7 perchè non ha idea di quello che succede e ha il tempo libero per farlo. Basta che un suo collega paziente gli faccia ascoltare quanto detto dall’avvocato Ranalli e magari comincia a rendersi conto. Certo: più serio è il problema politico. E’ infatti da considerare problema che a sinistra, quando sentono parlare di cliniche private, abbiano un riflesso del tipo di quello del cane di Pavlov. Abbaia.
- Torna la questione: la giunta regionale cosa intende fare nel medio periodo? La strategia, in linea con la confusione di questi giorni, potrebbe essere quella delineata da uno stratega. Seguiteci.
- L’idea base sarebbe quella di perdere tempo per affossare il progetto. In che modo? Entro la data fissata dal Tar potrebbe uscire un piano che nominalmente mantiene a Terni gli 80 posti letto già concessi per la clinica, ma senza indicare le specializzazioni e quindi di fatto inutilizzabili dal privato, chiunque esso sia.
- Per chiarire ancora: il fabbisogno degli 80 posti letto è già fissato dal Piano dei fabbisogni e potrebbe essere anche confermato, ma per poterne richiedere l’attivazione bisogna che ora la Regione dica quali sono le specialità carenti nell’area. Solo a quel punto si può partire.
- Bandecchi per conto suo ha annunciato la partenza dei lavori. Si attendono ruspe in campo entro i primi della prossima settimana. I tecnici fanno presente che la clinica privata può andare avanti senza problemi. Salvo che il convenzionamento della Regione può saltare. Come si vede ancora alta tensione.


