Addio a Maria Sole Agnelli: l’impresa e l’amore per l’Umbria. Fu anche sindaco di Campello

Aveva da poco festeggiato 100 anni

CAMPELLO SUL CLITUNNO (Perugia) – Addio a Maria Sole Agnelli. L’imprenditrice è venuta a mancare il 26 dicembre all’età di 100 anni.

Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte, sorella di Gianni, Umberto e Susanna, aveva sposato il conte umbro Ranieri Campello della Spina. Molto forte è sempre stato il suo legame con il Cuore verde d’Italia. Per dieci anni, dal 1960 al 1970, fu anche sindaco di Campello sul Clitunno. Durante il suo mandato come prima cittadina concentrò l’azione amministrativa sull’edilizia scolastica e sulla valorizzazione delle risorse artistiche e paesaggistiche.

La Fondazione Festival dei Due Mondi, a nome del presidente e sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, del direttore artistico Daniele Cipriani e di tutto lo staff e dei collaboratori, apprende «con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Maria Sole Agnelli, avvenuta il 26 dicembre 2025. Maria Sole Agnelli, ha dedicato la sua vita alle istituzioni, alla comunità e alla promozione della cultura. Fu sindaco di Campello sul Clitunno negli anni Sessanta, portando un forte impegno civico e culturale nel tessuto della comunità umbra».
Nel 1962, si legge ancora in una nota di cordoglio, in qualità di sindaco di Campello sul Clitunno «fu promotrice della nascita e del sostegno alla Fondazione del Festival dei Due Mondi, contribuendo in modo significativo alla creazione di un progetto culturale che avrebbe trasformato Spoleto in uno dei poli internazionali dell’arte, della musica, del teatro e della cultura. Questa visione pionieristica e lungimirante ha segnato profondamente le prime fasi di sviluppo del Festival e ne ha consolidato la missione di ponte tra culture, discipline artistiche e comunità. Con la sua capacità di unire senso civico, patrimonio culturale e visione sociale, Maria Sole Agnelli ha incarnato fin dalle origini lo spirito di apertura e dialogo che ancora oggi anima il Festival dei Due Mondi, contribuendo a farne un luogo di incontro e di eccellenza artistica su scala internazionale».

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