TERNI – La chiusura di dieci punti vendita Superconti annunciata da Unicoop Etruria fa sussultare istituzioni e sindacati. La riorganizzazione prevede un taglio di 340 posti di lavoro nel centro Italia, per la chiusura dei punti Coop di Perugia San Sisto, Bastia Umbra, Tavernelle e Cannara, e dei punti Superconti di Amelia, Perugia via Settevalli, Todi, Acquasparta e due di Terni.
I sindacati hanno già proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di ore di sciopero da definire nelle assemblee in programma. I dirigenti del gruppo, invece, sono stati convocati da Unicoop Etruria per un incontro a Roma. «Notizie drammatiche – tuona l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, Sergio Cardinali – che confermano il grido di allarme che mesi fa lanciai attirandomi l’accusa di terrorismo. Purtroppo, invece, stiamo andando in quella direzione tragica che avevo paventato, con decine di punti vendita a rischio chiusura e tanti posti di lavoro a rischio soppressione. Complessivamente, tra operatori di vendita e amministrativi, centinaia di posti di lavoro.
L’Umbria perde occupazione, e punti vendita. Terni rischia di vedere scomparire il marchio storico Superconti che ha fatto la storia del commercio della nostra città e che rappresenta un punto di riferimento di qualità e serietà non solo per i consumatori non solo ternani. Ci attendiamo ora delle risposte chiare, in controtendenza ai tagli finora paventati. Ci aspettiamo un nuovo piano industriale da parte dell’azienda e soprattutto una attenzione della regione dell’Umbria a difesa dei propri cittadini».


