Screenshot

«Contrordine compagni»: per curare l’ittero della fontana di piazza Tacito ci vuole un super specialista

Il Rup Nannurelli, dopo anni di interventi fai da te, alza le mani: firma la richiesta di consulenza del Centro conservazione e restauro “La Venaria Reale”

TERNI – Sono anni che il Comune di Terni cerca, a suon di centinaia di migliaia di euro, di recuperare la fontana di piazza Tacito. E’ da quel 29  dicembre 2021, giorno dell’inaugurazione del restauro durato 10 anni, che si domanda come mai il colore delle pareti metalliche è giallo e il mosaico disegnato da Corrado Cagli (una fedele riproduzione costata la bellezza di 800mila euro) sia diventato marrone. “L’ittero” caratterizza l’opera monumentale di Ridolfi e Fagiolo da quando è tornata in funzione, nonostante i numerosi interventi di Palazzo Spada, tutti coordinati dallo stesso Rup che adesso chiede aiuto a quella sorta di “ospedale” dei beni culturali che è  il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.   

Un’eccellenza italiana, che svolge attività di restauro, ricerca scientifica, formazione e documentazione di opere d’arte, sculture, arazzi, oggetti in legno, metallo, ceramica, con interventi avanzati. Quindi il Rup che ha condotto il lungo restauro e coordinato tutti i successivi interventi di manutenzione, alza le mani e si affida al super specialista. L’obiettivo è far tornare la Fontana dello Zodiaco bianca e il mosaico del colore iniziale. Trentaseimila euro per decidere.

Sos traffico. Da gennaio Perugia prigioniera di lavori per gallerie e rampe e senza uno sbocco futuro

Università e Cesvol lanciano la raccolta di doni e alimenti