«È in onda la seconda puntata della show Partecipa Perugia: solo fumo negli occhi»

La mancata cura degli alberi a Ponte Pattoli, la raccolta firme e l’indignazione della consigliera Fruganti per i fondi non messi a bilancio dalla maggioranza

PERUGIA – «In questi giorni è partita la seconda puntata dello show “Partecipa Perugia”: il nuovo gioco di società che ha ideato la Giunta Ferdinandi per spargere fumo negli occhi dei perugini – con costi sulle casse comunali non secondari, dell’ordine di parecchie decine di migliaia di euro – continuando però tranquillamente ad ignorare le loro urgenti richieste. Emblematico, in questo senso, il caso della mancata cura delle alberature pericolose in via Benedetto Croce a Ponte Pattoli ed in via dell’Ala a Ponte Felcino, un’emergenza sul piano della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini».
Queste le parole del consigliere comunale Elena Fruganti a commento della decisione della maggioranza di non prevedere a bilancio fondi per la manutenzione del verde in alcune aree del territorio comunale.
«Non è bastato – continua la consigliera di FDI – un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale, che impegnava la Giunta a farsi carico urgentemente della messa in sicurezza delle due vie; non è bastata un’assemblea pubblica; non è bastata una raccolta di firme (nella foto, la consegna all’assessore, ndr) oltre 120, che in un piccolo territorio significa quasi una per famiglia: via Benedetto Croce dovrà aspettare e via dell’Ala sarà oggetto solo di un’asfaltatura tampone. Insomma risposte nulle, a fronte di richieste che più “partecipate” di così non potevano essere».
Fruganti si chiede poi a cosa serva, alla fine, l’impegno ed il lavoro del Consiglio comunale, che dà voce alle istanze dei cittadini, anche ascoltandoli in audizione, se poi la Giunta non ne tiene conto al momento di prendere decisioni al chiuso delle sue stanze.
«Ci si riempie la bocca di “partecipazione” finché questa resta uno strumento di raccolta del consenso, ma la si rifugge poi nel momento in cui si deve dar seguito a richieste concrete. La cosa grave è che la situazione di pericolo nelle strade indicate rimane».
Conclude polemicamente la consigliera Fruganti: «Quali sono i motivi di questo rinvio? Il famoso “tesoretto” – ormai eroso anche per finanziare costosissime ricerche commissionate all’università – per quali attività dovrebbe essere impiegato, se non cominciando dalla sicurezza e incolumità di adulti e bambini?»

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