TERNI – «Il cantiere del palazzo dell’ex comune di Collestatte è fermo da otto mesi. Ormai delle piccole piantine sono nate sopra i calcinacci depositati nell’area di cantiere davanti all’ingresso della storica sede che fu anche della 6^ Circoscrizione Valnerina. – si legge nella nota inviata dal Partito Democratico locale – Un quadro che fa male ai cittadini di Collestatte, e che è rappresentativo dell’abbandono in cui versano le antiche municipalità. Ricordiamo che la Giunta regionale Lorenzetti (PD) aveva stanziato 600.000 € per questa opera. Di questi 600.000 €, da circa otto anni 400.000 € sono stati anticipati dalla Regione al Comune per far partire i lavori. I restanti 200.000 €, come prescritto dalle norme sul terremoto, verranno erogati al Comune al termine della rendicontazione a fine lavori, con relativa documentazione a supporto. Alla partenza dei lavori, due anni fa (ottobre 2023) denunciammo il fatto che il comune non aveva ancora sbloccato tutti i 400.000 € erogati dalla Regione Umbria, e che vi erano dei ritardi sull’approvazione delle variazioni tecniche. – proseguono – I lavori erano partiti solo grazie alla disponibilità del Tecnico della Curia, che aveva individuato una ditta disponibile a far partire i lavori, nonostante il blocco dei fondi comunali. Lo scorso anno (luglio 2024) abbiamo presentato un atto in consiglio comunale come gruppo PD, poi votato a settembre 2024 anche dalla maggioranza, nel quale chiedevamo di aumentare i fondi per fare qualche miglioria.
Il comune di Terni ha però disatteso quanto promesso, e gli unici fondi sono rimasti quelli della Regione Umbria. Il 21 maggio 2023 il candidato sindaco attuale, in piazza a Collestatte davanti ai cittadini, promise che in tre settimane avrebbe risolto il cantiere. Non sono passate tre settimane ma quasi tre anni, e il cantiere è bloccato per inadempienza del Comune di Terni. Nonostante sarebbe semplicissimo ironizzare su questo, come sempre per il PD è più importante che il problema vada a soluzione. Chiediamo quindi al Comune l’immediato sblocco dei fondi, l’approvazione delle varianti, e la ripartenza dei lavori. Mancano solo alcune finiture interne e qualche infisso per restituire a Collestatte la sua storica sede comunale» concludono gli esponenti Dem del direttivo del circolo Collestatte-Torre Orsina.


