«In dieci anni se ne sono andati dall’Umbria 15mila ragazzi»

I dati emersi nel corso di un convegno organizzato da Forza Italia Giovani e associazione culturale Made in Perugia

PERUGIA – Si è svolta a Palazzo Cesaroni l’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Made in Perugia in collaborazione con Forza Italia Giovani Umbria “Obbligo o scelta? L’esodo degli Expat Umbri – Parola ai giovani umbri: storie, idee e proposte”.

Hanno partecipato Edoardo Pannacci, segretario regionale FI Giovani Umbria, Filippo Donnari, presidente dell’associazione culturale Made in Perugia, Edoardo Gentili, consigliere comunale FI Perugia e componente della Segreteria nazionale del movimento giovanile azzurro, e Christian Cimieri, responsabile del dipartimento regionale Italiani all’estero e cooperazione internazionale. Il convegno è stato moderato dalla giornalista Cristiana Mapelli.
In apertura Edoardo Pannacci ha inquadrato il fenomeno della fuga dei giovani dall’Umbria di cui in tanti in politica si riempiono la bocca, ma senza mai affrontarlo di petto per comprenderlo con serietà. «In 10 anni la fascia tra i 15 e i 34 anni ha registrato una perdita di 15.000 giovani. Nello stesso periodo abbiamo perso il 32% delle imprese under35 e la fuga dei cervelli, in 13 anni, ha causato all’Umbria una perdita di 1,8 miliardi di euro. La nostra regione sta subendo oggi una desertificazione giovanile senza precedenti, il cui trend si sta accentuando con le politiche intraprese dall’attuale Giunta regionale. Assieme a Made in Perugia abbiamo quindi dato la parola ai giovani, under 38, attraverso un questionario al quale hanno già partecipato in 200, esprimendo opinioni e raccontandoci la loro storia. Ci hanno raccontato l’Umbria che vorrebbero, senza pregiudizi politici».
Filippo Donnari, presidente di Made in Perugia, ha presentato la neonata associazione che si occuperà di valorizzare il territorio e l’imprenditoria locale, e con questo evento ha già mostrato quanto sia forte la voglia dei giovani umbri di essere protagonisti del cambiamento. «Il nostro obiettivo è creare una grande rete tra giovani, imprese e istituzioni, capace di generare opportunità reali e far crescere l’Umbria».
Edoardo Gentili, consigliere comunale FI Perugia: «L’analisi di questo fenomeno rappresenta per noi l’avvio di un percorso strutturato, che intendiamo sviluppare da più angolazioni: dal mondo dei licei all’università, fino al confronto con altre realtà italiane e internazionali».
La maggior parte dei partecipanti vive già fuori dall’Umbria o sta valutando di trasferirsi (57,14%). Tra le destinazioni fuori Umbria con maggiori giovani corregionali: Milano, Roma, Spagna, Inghilterra, Germania e Olanda. Tra coloro che sono partiti o stanno pensando di farlo, i fattori che principalmente gli farebbero cambiare idea sono: offerte di lavoro adeguate alle loro competenze e stipendi più alti, seguiti dall’esigenza di servizi pubblici più efficienti, da un ecosistema tecnologico maggiormente sviluppato, formazione universitaria più specializzata e tassazione più bassa. Per i giovani residenti umbri, le difficoltà più rilevanti riguardano soprattutto collegamenti e infrastrutture, insieme a problemi legati al lavoro e alla qualità dei servizi pubblici. Altri aspetti critici includono la situazione economica generale, le difficoltà nel fare impresa e la tassazione troppo alta.
Guardando al futuro, il dato positivo è che oltre un terzo degli intervistati dichiara che, pur rimanendo dove si trova, valuterà il rientro in Umbria, di cui alcuni solo in condizioni economiche migliori. Il 23,9% invece ammette di voler rimanere fuori regione o all’estero.
Filippo Donnari ed Edoardo Gentili commentano così i dati: «Questi risultati delineano una comunità che desidera mantenere un legame con l’Umbria, ma emerge con chiarezza come i temi delle infrastrutture, dei trasporti e dei collegamenti, insieme alla pressione fiscale, siano oggi tra le principali criticità avvertite, assieme alla difficoltà di creare impresa e start up. Sono indicazioni preziose che guideranno le nostre prossime iniziative. Consegneremo questo lavoro ai consiglieri regionali e parlamentari umbri di Forza Italia per le opportune azioni politiche».
Aggiunge Christian Cimieri, responsabile del Dipartimento regionale Italiani all’estero e cooperazione internazionale di FI Giovani Umbria: «Per favorire il rientro degli umbri residenti fuori regione o all’estero, occorre rendere il mercato del lavoro regionale più competitivo e attrarre maggiori investimenti stranieri grazie anche a strumenti legislativi come la ZES così da innalzare drasticamente la produttività del nostro tessuto imprenditoriale».
Pannacci conclude puntualizzando che «non ci sostituiamo a istituti di ricerca, ma che diamo il nostro contributo per comprendere un fenomeno coinvolgendo i ragazzi su un tema su cui hanno una grande sensibilità e sul quale hanno percepito l’impegno con cui stiamo conducendo questo lavoro, lontano da quei partiti che invece elaborano petizioni con ChatGPT da presentare alla Presidente della regione con poche decine di firme».
In chiusura sono stati ospitati gli interventi di numerosi ragazzi che hanno espresso la propria opinione. Alcuni in collegamento (Amsterdam, Francia, Svizzera) e altri in presenza. Infine, molto apprezzato dai ragazzi, è l’intervento dell’imprenditore e già sindaco di Bettona, Lamberto Marcantonini, fondatore dell’azienda Marcantonini MCT Italy.

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