M.Brun.
TERNI – Dopo l’esternazione della presidente Proietti sull’ospedale di Terni, che si farà certamente da qui all’eternità, non si sa con quali soldi, non si sa dove, non si sa come, ma si farà.
Anzi, una certezza c’è: non si farà in piazza Tacito.
In fondo non è poco.
Si attende una nota le congratulazioni per i passi in avanti del presidente di commissione Simonetti e una del gruppo di maggioranza in Regione per farsi altre due risate natalizie.
Anche se la sinistra ternana ha i suoi problemi a farsi prendere sul serio in città. E i “regionali” non hanno più un bar dive andare, senza farsi mettere all’indice
Dopo attento studio, si sa che sono 5 i possibili siti del nuovo ospedale, per ognuno c’è un pro e un contro (davvero? Non ci si crede. Ma nello studio è anche prevista una riflessione sulla limitatezza del conoscere e sulla caducità dell’essere umano?).
Facciamo così, proviamo a prendere l’esternazione della presidente Proietti sul serio. Il che non è facile.
Ma allora diciamo che l’esternazione è stata utile a fare chiarezza e non solo a escludere corso Tacito tra i siti.
Non c’è una scelta sulla localizzazione del nuovo ospedale. Non c’è alcun progetto pronto, alcun cronoprogramma per avere la consegna del nuovo ospedale, ed i 128 milioni lasciati dalla Tesei per l’opera non vengono più nemmeno menzionati (c’è chi dice siano stati spesi in tutti gli altri ospedali dell’Umbria).
Ci sono però anche altri elementi di chiarezza: l’analisi affidata ad uno studio di Reggio Emilia (ormai Regione guida della piccole povera Umbria rossa) e pagata qualche decina di migliaia di euro (sicuri che a Terni o in Umbria non ci sia studi ingegneristici competenti?) individua 5 localizzazioni possibili, ricalcando sostanzialmente il documento delle alternative progettuali (DOCFAP) fatto gratuitamente già nel febbraio 2024 dagli uffici preposti della Regione (che proponevano tra l’altro 4 localizzazioni). E su questa circostanza c’è chi già dice di un esposto alla Corte dei Conti in arrivo per spreco di denaro pubblico.
Infine, altri due elementi certi: i costi sono lievitati alla cifra mostruosa di 600 milioni (per 5-600 posti letto), secondo Proietti.
Inoltre l’Universita, “socia” degli Ospedali di Terni e Perugia per convenzione in vigore, era solo in platea, retrocessa e citata solo come “portatore d’interesse”: non ha partecipato allo studio e sarà solo una dei tanti partecipanti delle scelte eventuali.
Ora via alla discussione politica (come se non ci fosse già una presidente ed una Giunta eletta per decidere) con una cosa già decisa e su cui già si può scommettere: il nuovo ospedale di Terni non verrà realizzato nemmeno in questa legislatura, che peraltro durerà altri 4 anni.


