TERNI – Imu, addizionale Irpef, costi dei servizi comunali e patrimoniale unica: aliquote comunali al massimo e indennità degli amministratori stratosferiche. Sindaco e assessori neanche ci pensano a mettere a beneficio di bilancio gli aumenti delle loro indennità. Con delibera di giunta del 10 novembre se li approvano e li portano a casa. Al massimo anche l’applicazione dell’adeguamento dello stipendio, nonostante sia doppio rispetto al 2023. Se Leonardo Latini nel 2023 prendeva 5.400 euro oggi Bandecchi ne prende 11.040. Va da sé che in busta paga gli assessori anziché trovarsi 3.280 euro ne incassano 6.624. Ancora di più il vice sindaco: 8.280. Al mese l’esecutivo di Bandecchi vale qualcosa 72mila e 312 euro. Vuoto per pieno. Sia che sia impegnato sul territorio che altrove.
Ora, considerate le vertenze aperte (ultima Unicoop), le chiusure di negozi, bar e ristoranti, la mazzata delle tasse, l’aumento delle indennità in misura piena fa discutere. Perché i servizi comunali costano di più e presentano delle criticità e perché aumenta la distanza tra cittadino e amministratore.



