TERNI – In un recente post su Facebook, Daniele Pica lancia un duro affondo contro la Giunta Bandecchi, evidenziando come Terni stia drammaticamente perdendo il “derby del futuro” contro Perugia. Il cuore della polemica riguarda il settore degli asili nido e la gestione dei servizi per l’infanzia, che secondo Pica rappresentano il fallimento politico di un’amministrazione più attenta a fare cassa con le multe che a sostenere la natalità. I numeri citati nel post sono impietosi e descrivono una città in pieno declino demografico, con 4.800 residenti persi negli ultimi dieci anni e un tasso di natalità che posiziona Terni all’84° posto su 109 capoluoghi italiani.
Secondo l’analisi di Pica, il confronto con il capoluogo di regione è emblematico di due visioni opposte: mentre l’Umbria svetta a livello nazionale per i servizi 0-2 anni grazie a punte d’eccellenza come Perugia, che garantisce una copertura del 52%, Terni si ferma a un misero 16%, scivolando ben al di sotto della media nazionale. Fare un figlio a Terni non è solo difficile per la mancanza di posti, ma è anche incredibilmente più costoso. Il post mette infatti in luce come a Perugia una famiglia con ISEE entro i 15.000 euro paghi in media 265 euro al mese con possibilità di esenzioni totali, mentre a Terni la retta sale a 394 euro, segnando un rincaro del 49% rispetto ai cugini perugini e senza prevedere alcuna fascia a costo zero per le situazioni di fragilità economica.
Pica sottolinea come questa carenza non sia un dettaglio tecnico ma una barriera strutturale che costringe le madri a rinunciare al lavoro o le famiglie a rivolgersi al privato, alimentando le disuguaglianze. Nonostante i fondi del PNRR ottenuti in precedenza stiano permettendo di riqualificare strutture come il nido di Campomaggiore o l’ex Grillo Parlante, il vero nodo resta il personale. Per l’anno educativo 2025/2026 il Comune ha escluso il 60% delle famiglie richiedenti, prevedendo soltanto assunzioni precarie e part-time per le educatrici. Questa scelta gestionale stride fortemente con gli investimenti in altri settori: il bilancio comunale prevede infatti 35 nuove assunzioni nella Polizia Locale e un incremento di 2 milioni di euro dalle multe, segnale che, per Pica, le priorità dell’amministrazione Bandecchi siano orientate alla sanzione piuttosto che all’assistenza.
In conclusione, l’appello di Daniele Pica su Facebook è un invito a cambiare rotta passando dalla propaganda alla programmazione seria. La proposta è quella di adottare un modello simile a quello di Perugia o Città di Castello, con assunzioni stabili, un piano comunale per i servizi 0-6 anni che metta i nidi al centro della strategia demografica e, soprattutto, l’istituzione di rette realmente eque. Secondo Pica, la crisi di Terni non è un destino segnato ma la conseguenza di scelte politiche precise, e solo investendo concretamente sulle infrastrutture sociali la città potrà smettere di perdere abitanti e sperare in un futuro diverso.


