AtLiTeG, l’Italia a tavola raccontata dalle parole

Un progetto di ricerca ricostruisce la storia della cucina italiana attraverso testi, linguaggi e territori, dal Medioevo all’Unità d’Italia

DIEGO DIOMEDI

C’è un’Italia che si può leggere non solo nei documenti politici o letterari, ma anche nelle ricette, nei trattati di cucina, negli inventari domestici e nelle parole usate per descrivere il cibo. È questa l’Italia che AtLiTeG – Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana – prova a raccontare, ricostruendo la storia gastronomica del Paese attraverso la lingua. AtLiTeG è un progetto di ricerca di interesse nazionale (PRIN), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che coinvolge diverse università italiane e studiose e studiosi di linguistica, filologia e storia della cultura alimentare. L’obiettivo è ambizioso: mappare e analizzare i testi e il lessico della gastronomia italiana dal Medioevo fino al 1861, anno dell’Unità d’Italia.

Il cuore del progetto è la convinzione che il cibo non sia solo nutrimento, ma anche linguaggio, identità e memoria. Le parole che indicano ingredienti, piatti, tecniche di preparazione o pratiche conviviali raccontano infatti un’Italia frammentata, fatta di territori, tradizioni locali e scambi culturali. Attraverso lo studio dei testi gastronomici antichi emerge un patrimonio linguistico che precede e accompagna la nascita dell’identità nazionale. AtLiTeG si articola in diversi strumenti digitali accessibili online. Tra questi, una banca dati di testi gastronomici antichi e un vocabolario storico della lingua della gastronomia italiana, che raccoglie e analizza centinaia di termini legati al cibo. Ogni parola viene studiata nel suo contesto storico e geografico, mostrando come il significato e l’uso si siano trasformati nel tempo.

Elemento distintivo del progetto è l’atlante geotestuale digitale, che permette di visualizzare su una mappa la diffusione dei termini gastronomici nelle diverse aree della penisola. Ne emerge un mosaico linguistico che riflette la varietà della cucina italiana ben prima che questa venisse codificata come “tradizione nazionale”. AtLiTeG non è solo uno strumento per specialisti, sarebbe assolutamente riduttivo. Il progetto si rivolge anche a chi è interessato alla storia del cibo, alla cultura italiana e al rapporto tra lingua e identità.

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