Bandecchi al volante, per la sinistra è un pericolo costante

Il sindaco di Terni guida il pullman che porterà i manifestanti a Perugia, ma in città è rissa politica

TERNI – Tutti a Perugia. E a Terni, in pratica, non ci rimarrà nessuno. Stefano Bandecchi ha comprato l’autobus che trasporterà le truppe chiamate ad alimentare i dieci giorni di protesta sotto la sede del consiglio regionale,  e vuole che sia sempre pieno. A Perugia si va a contestare le ipotesi avanzate dalla giunta Proietti sulla realizzazione del un nuovo ospedale da oltre 700 milioni in dieci anni.

Per Stefano Bandecchi se  ne possono spendere la metà, per Colle Obito: «Per ristrutturare l’esistente e costruire una nuova struttura sanitaria, bastano 280 milioni di euro e tre anni di lavoro». Per prenotare il viaggio della protesta, si sono tutti gli assessori mobiliti tutti gli assessori di Bandecchi. Michela Bordoni, da mesi a Chi l’ha visto – e assente da mesi dal dibattito culturale, così come non si hanno tracce  sulle questioni relative al bilancio e alle partecipate  – è riapparsa vestita di bianco in un bellissimo spot, nel quale si dice pronta a scendere in piazza a difesa del Santa Maria.

Nel pullman ci saranno anche gli assessori Sergio Cardinali e Marco Iapadre, che nelle ultime ore hanno palesato la propria disponibilità a prendere parte al sit in. E potrebbe salire anche l’assessora al Welfare, Viviana Altamura, sempre che non sia impegnata a distribuire pacchi e dolcetti ai bambini bisognosi. Di certo non mancherà il vice sindaco, Riccardo Corridore, che nonostante le voci sui cattivi rapporti con il primo cittadino, nei momenti topici è sempre dietro le spalle del sindaco. A Palazzo Spada, insomma, non rimarrà nessuno. D’altronde, Bandecchi è stato categorico con i suoi: l’azione politica di Alternativa popolare deve avere un unico punto all’ordine del giorno,  lo scontro con la “Regione comunista” . Una battaglia da disputarsi soprattutto sulle vicende sanitarie. A seguire la Moplefan, il progetto stadio- clinica,  i canoni idrici. Tutto il resto è noia. Ma bisognerà vedere se questa strategia sarà sufficiente a rivincere, tra due anni, le elezioni.

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