Bandecchi sogna la Terni dei 300mila ma intanto perde Collestatte e Torreorsina

Dal progetto della grande città scappano via due frazioni stanche di essere il fanalino di coda dell’amministrazione di Ap

RE. TE.

TERNI – Il generale Stefano Bandecchi è salito sulla biga per conquistare Spoleto, tutta la Valnerina e forse anche Todi. Il sindaco e presidente della Provincia di Terni, sogna una città da 300mila abitanti, anche grazie all’apporto dei nuovi nati. “Conquista territoriale”  e incremento demografico sono le armi del generale Bandecchi. Peccato che Terni abbia una copertura di asili nido al di sono della media nazionale e molto lontana dalla media regionale. Peccato che c’è chi addirittura vuole scappare via da Terni. Le frazioni di Collestatte e Torreorsina reclamano autonomia, vogliono costituirsi in un libero comune da mille e 700 abitanti. Un vero e proprio smacco per i progetti di grandezza di Stefano Bandecchi.

Oltre ad una questione di immagine c’è ne è anche una di sostanza, che non si ferma ai mille e settecento abitanti che Palazzo Spada perderebbe. Collestatte e Torreorsina sono territori legati agli indennizzi dei canoni idrici, che ogni anno vengono pagati per lo sfruttamento delle acque del Nera. Collestatte e Torreorsina sono strettamente collegati allo sfruttamento turistico della Cascata delle Marmore e  in ballo non ci sono dunque solo i quasi duemila residenti. In ballo ci sono importanti risorse che ad oggi finiscono nella casse del Comune di Terni e che in futuro potrebbero andare al Comune di Collestatte e Torreorsina.

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