PERUGIA – Buche, disavventure e le strade 30 a Perugia. Una segnalazione racconta di quanto accaduto a un automobilista che venerdì sera ha provato a soccorrere una donna rimasta bloccata in Strada dei Loggi.
«Erano le 18.30 – scrive – quando passando in quella strada buia e pericolosa ho sentito un tonfo: era la solita buca che temevo mi avesse sfasciato la ruota. Volevo controllare ma non potevo perché la strada era molto pericolosa e vedevo che per fortuna l’auto reggeva quindi ho proseguito il tragitto già consapevole che, non chiamando i vigili all’istante (per via di un assurdo regolamento) non avrei potuto chiedere alcun risarcimento al Comune. Poche decine di metri dopo però notavo un’auto che era ferma con le quattro frecce a bordo strada, all’interno una donna e fuori un’altra donna che armeggiava con degli attrezzi. A loro la situazione era evidentemente peggiore… ho provato ad accostarmi ma mi sono reso conto che era pericolosissimo perché accanto sfrecciavano camion uno dopo l’altro, passandoci a pochi centimetri. Così, mi sono allontanato dal punto pericoloso e arrivato a casa ho pensato di chiamare i vigili urbani ai numeri di emergenza, ma a nessuno di quelli che si trovano online rispondeva qualcuno. Eppure erano solo le 18.30 e il servizio dovrebbe essere H24».
«A quel punto – prosegue il racconto -, dopo diversi tentativi vani, ho deciso di chiamare il 112, da lì mi hanno passato la polizia e infine sono riuscito a parlare con la municipale, a cui ho finalmente potuto spiegare l’accaduto; ma l’addetto al telefono mi ha fatto presente che la pattuglia era impegnata e che ci avrebbero messo un po’ ad arrivare; ciò nonostante avessi spiegato bene che la signora era in pericolo. Spero alla fine sia andato tutto bene e che la signora sia tornata a casa sana e salva e che magari riesca pure a farsi rimborsare il danno, nonostante sappiamo tutti che la gestione delle pratiche è complessissima».


