AURORA PROVANTINI
TERNI – L’ex chiesa del Carmine, trasformata negli anni Novanta in auditorium, riapre alla fine di marzo liberando di fatto l’organo monumentale rimasto intrappolato dai lavori di restauro. Lavori importanti, progettati intercettando i fondi del Pnrr durante l’amministrazione Latini e approvati dalla giunta Bandecchi, con Maggi assessore ai Lavori pubblici. Importante anche l’importo: un milione e 800mila euro, di cui solo 150 mila euro a carico del Comune, 40mila dei quali sono andati a Giovanni Gasparro, il giovane artista che ha dedicato alla figura di San Valentino tre quadri. Palazzo Spada glieli ha comprati a inizio 2024 perché fossero esposti nell’ex chiesa del Carmine una volta ultimati i lavori. Cioè, tra un paio di mesi. E infatti, già sono stati individuati gli spazi in cui collocarli, ai lati delle sedute che stanno via via ricomparendo (le poltroncine Frau sono state accuratamente rimosse prima dell’apertura del cantiere).
Nessun progetto per quello strumento musicale del 1801, già restaurato tra il 1994 e il 1995 da Pier Paolo Donati, e fatto suonare in più occasioni da Wijnand van de Pol, da Gabriele Catalucci e dai più prestigiosi organisti d’Europa. Van de Pol, non solo fu protagonista di numerosi concerti di musica antica al Carmine, ma in veste di ispettore onorario del Ministero dei beni culturali per la tutela ed il restauro degli organi storici dell’Umbria, lo inserì nell’elenco degli strumenti tutelati dalla Soprintendenza, per la qualità del suono oltre che per l’importanza storica.
Nonostante ciò, per l’organo Fedeli non è previsto alcun intervento di pulitura o di altro genere che possa valutare le condizioni generali dello strumento, considerati i dieci anni di stop (l’ultimo concerto risale al 2014). In primavera il Carmine aprirà mostrando le opere di Giovanni Gasparro. Per i concerti d’organo, invece, si vedrà.



