Cerimonia a Foligno per ricordare il partigiano Francesco Innamorati

Venne ucciso dai nazisti il 4 gennaio 1944

FOLIGNO (Perugia) – Nella mattinata di domenica 4 gennaio, al Cimitero monumentale di Foligno è stato ricordato il partigiano Francesco Innamorati, ucciso alle porte della città il 4 gennaio 1944 dai nazisti.
A ricordarne la figura, durante l’iniziativa, Angelo Scatena, responsabile di zona della Cgil di Foligno. «Francesco Innamorati – ha ricordato Scatena – aveva cinquant’anni quando fu ucciso e negli anni Venti del secolo scorso, da tipografo, aveva iniziato a difendere i più deboli, organizzando il movimento dei lavoratori del folignate sino a diventare segretario della Camera della lavoro. Militante socialista, aderì al Pci dopo il congresso di Livorno. Fu arrestato più volte dai fascisti per la sua attività di opposizione al regime. Detenuto nel carcere di Pesaro fu poi confinato a Ventotene insieme a Altiero Spinelli. Fuggito successivamente in Francia partecipò alla Resistenza d’Oltralpe. Arrestato dai nazisti fu rimpatriato in Italia dove venne nuovamente carcerato, in seguito all’8 settembre 1943 fu rilasciato e partecipò alla Resistenza nella montagna folignate alla guida delle Brigate Garibaldi. Il 4 gennaio 1944, quando cercava di rientrare nella sua città, fu ucciso da un camion di nazisti. Innamorati ha dedicato la sua vita alla libertà e alla costruzione della democrazia». Durante l’iniziativa sono intervenuti anche Lorenzo Poltrini, in rappresentanza di Anpi Foligno, Francesco Giannini di Anpi Spoleto, Marco De Felicis in rappresentanza dell’amministrazione comunale folignate, Mario Bravi, consigliere comunale Pd di Foligno, Fabrizio Fratini, segretario provinciale Spi Cgil Perugia, Francesca Raffaeli, nipote di Francesco Innamorati. Le conclusioni sono state tratte da Augusto Paolucci, segretario provinciale Cgil Perugia.

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