TERNI – «Dopo le nostre ripetute sollecitazioni a mezzo stampa, di cui l’ultima lo scorso mese di dicembre – tuona il circolo del Pd – Palazzo Spada approva l’anticipazione di cassa per consentire lo svolgimento dei lavori». Con nove mnesi di ritardo , nonostante i lavori siano interamente finanziati dalla Regione Umbria.
«Proprio a dicembre il presidente della Commissione bilancio regionale, Francesco Filipponi (PD), aveva confermato la presenza nel capitolo dei residui del terremoto dei 220mila euro, che saranno erogati al Comune di Terni non appena conclusi i lavori». «Dispiace – aggiunte il Pd – ancora una volta, l’amministrazione Bandecchi abbia fatto trascorrere tutto questo tempo inutilmente e col cantiere bloccato. Una situazione che avrebbe potuto gestire diversamente: bastava avere più rispetto della nostra antica municipalità, che invece è stata relegata in fondo a tutte le altre problematiche della città».
«Ricordiamo infatti che il Comune non ha messo un centesimo per fare le lavorazioni aggiuntive che avrebbero potuto migliorare l’opera, e che doveva semplicemente gestire una partita “di giro” con i soldi messi a disposizione dalla Regione. Quanto alle improvvide dichiarazioni sui social del vicesindaco Corridore, che ha lamentato che non è stato fatto il certificato di fine lavori, lo portiamo a conoscenza del motivo: semplicemente perché i lavori non sono finiti!!! Mancano ancora alcune finiture interne e qualche infisso. Gli segnaliamo inoltre che la ruspa che aveva annunciato sarebbe andata via martedì scorso è lì ancora oggi. E visto che lui non è uno che passa, ma il vicesindaco, sarebbe onesto da parte sua riconoscere che il pastrocchio che è stato combinato, è responsabilità dell’amministrazione comunale di cui fa parte, poiché la Regione non ha alcun ruolo operativo nel cantiere. Lo sa il vicesindaco che l’immobile è di proprietà del Comune di Terni e non della Regione? Lo sa il vicesindaco che la Regione ha dato un contributo economico al comune per la riparazione dei danni del terremoto, e che ovviamente la Regione non ha alcun ruolo gestionale del cantiere? Non vogliamo però infierire sull’evidente stato confusionale del vicesindaco, sono settimane che è in minoranza in giunta e che viene perennemente smentito in aula consiliare dal suo Sindaco, attaccarlo oltremodo sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. La cosa importante, che ci sta a cuore, è che si concludano presto i lavori affinché quanto prima Collestatte abbia di nuovo disponibile la sua sede storica, ristrutturata con i fondi stanziati interamente dalla Regione dell’Umbria».





