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Collestatte e Torreorsina in rivolta: «Ci stacchiamo da Terni»

A cento anni dalla soppressione delle municipalità, i 1.700 abitanti dei due borghi chiedono autonomia amministrativa

TERNI – «Alla vigilia dei 100 anni dalla soppressione dei due comuni, e dopo la cancellazione perfino della VI Circoscrizione Valnerina (nel 2009), Collestatte e Torreorsina sono state progressivamente abbandonate, sia nelle manutenzioni che negli scarsissimi investimenti».

Troppo il distacco con le realtà che in Umbria e in Italia hanno le stesse caratteristiche territoriali (geomorfologiche, storiche e demografiche) che invece sono comuni autonomi. Troppe le occasioni perse, come i mancati progetti Pnrr e quelli per i danni del terremoto. I circa 1.700 abitanti delle due antiche municipalità chiedono autonomia amministrativa.

«Il 2 gennaio 1927, con un decreto-legge e senza alcun referendum democratico, le nostre comunità – insieme a Cesi, Collescipoli, Papigno, Piediluco e Stroncone –  furono accorpate a Terni. Terminata la Seconda guerra mondiale, solo Stroncone chiese ed ottenne  la ricostituzione del Comune. A Collestatte  e Torreorsina abbiamo invece avuto,  dal 1968 al 1978,  i Consigli di delegazione, mentre  dal 1978 al 2009,  la VI Circoscrizione Valnerina. La Circoscrizione, pur preziosa, aveva pochissimi poteri e capacità di spesa limitate a piccole manutenzioni. Dal 2009 addirittura non abbiamo più neanche la Circoscrizione».

 
Per questo, per chiedere autonomia, si è costituito un comitato civico. «Sarà sostenuto da rappresentanti delle associazioni del posto, ed anche da esponenti politici locali sia di destra che di sinistra. Nei prossimi giorni si terranno delle assemblee pubbliche per informare tutta la cittadinanza, per poi formalizzare alle istituzioni la richiesta ufficiale di nuova autonomia amministrativa per Collestatte e Torreorsina».

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