PERUGIA – Con rinnovato vigore e soprattutto una linea di intenti comune, il passaggio dal vecchio al nuovo anno per le numerose realtà umbre che sono costantemente in prima linea per combattere il diabete di tipo 1 è all’insegna dell’ottimismo, ma al tempo stesso della piena consapevolezza delle tante difficoltà da affrontare a cominciare dagli aspetti inerenti al coinvolgimento nelle decisioni delle strutture sanitarie di riferimento per la gestione quotidiana dei pazienti, oltre a quelli legati agli aspetti più scientifici e alla ricerca. Il bilancio del 2025 e l’analisi degli scenari sulla realtà del Diabete di tipo 1 sono emersi nel corso di un incontro che ha visto sedersi intorno a un tavolo, nell’arco di una giornata definita da tutti molto costruttiva, i rappresentanti delle varie associazioni del territorio che, forti soprattutto del volontariato e fedeli alla missione del supporto alle famiglie dei pazienti, rappresentano il fiore all’occhiello nell’ambito della lotta alla patologia.
Su iniziativa di AILD – Centro Internazionale LIONS Ricerca sul Diabete “Aldo Villani” e Distretto Lions 108L, si sono ritrovate a Perugia sigle note a sostegno dei malati sia adulti che bambini: da Diabete Onboard APS, dall’Associazione Diabete 1 in Famiglia al Corediab Umbria. Presente anche AGD Umbria, al pari di professionisti e referenti di varie attività. Una giornata per il diabete, per la prevenzione e per la comunità – spiegano Mauro O. Andretta e Stefano Antonini, ideatori dell’iniziativa – in cui si è messo in evidenza il grande valore della collaborazione con l’obiettivo di rappresentare, ognuno nei propri ambiti, le esigenze di famiglie e pazienti”.
Numerosi i temi affrontati attraverso focus specifici sul diabete in età pediatrica, sul ruolo delle famiglie e dei caregiver, sul futuro dell’associazionismo in Umbria, ma non da meno è stato il confronto sulle problematiche che nonostante i tanti passi in avanti permangono. L’aspetto che più ci preoccupa è rappresentato dal fatto che non servono più risorse o personale, ma necessita il coinvolgimento diretto delle Associazioni, che ben conoscono le realtà capillari del territorio.
Interesse e confronto, poi, nel successivo spazio dedicato all’innovazione partecipata con un workshop di usabilità sull’app “Dally”: un momento di ascolto e co-progettazione in cui persone con diabete, caregiver e stakeholder si sono misurati sia nel provare l’app, sia nel condividere esperienze e contribuire concretamente al suo sviluppo, per renderla sempre più utile, semplice e vicina alla vita reale. Soddisfazione è stata espressa per la riuscita dell’evento capace di unire impatto sociale, prevenzione, collaborazione e partecipazione, in pieno spirito Lions: servire la comunità, dare voce alle persone e costruire insieme soluzioni migliori.



