PORANO – Una risposta concreta e rapida a una situazione di grave fragilità sociale. Questa mattina, presso il Comune di Porano, si è conclusa positivamente la vicenda di una cittadina che, dopo anni di attesa e l’ombra di uno sfratto imminente, ha finalmente ricevuto le chiavi della sua nuova casa. La donna era risultata prima nella graduatoria del bando ERS (Edilizia Residenziale Sociale) già nel 2023, ma la mancanza di alloggi immediatamente disponibili aveva reso incerto il suo futuro abitativo. La svolta è arrivata nel 2025, grazie a una mobilitazione congiunta che ha visto collaborare attivamente l’Ater Umbria, l’amministrazione comunale e il sindacato degli inquilini Sunia.
Il problema principale era legato allo stato degli immobili: due alloggi Ater presenti sul territorio necessitavano di importanti interventi di recupero. Grazie alla spinta delle istituzioni e all’impiego di fondi propri di Ater, il cantiere è stato completato in appena un mese e mezzo. L’azienda non si è limitata a sistemare l’alloggio consegnato oggi, ma ha proceduto alla ristrutturazione anche del secondo immobile disponibile, restituendo dignità al patrimonio pubblico locale. Dopo la cerimonia istituzionale, la signora, accompagnata dalle autorità, ha raggiunto l’abitazione in via Umberto I per il simbolico taglio del nastro e l’ingresso ufficiale nella sua nuova casa.
Il Presidente di Ater Umbria, Federico Santi, ha sottolineato l’eccezionalità dell’operazione: «Il Comune ci ha indicato una priorità assoluta e noi abbiamo accelerato lavori già programmati. Stiamo lavorando per creare un sistema di monitoraggio che ci permetta di rispondere con questa stessa efficacia al maggior numero di richieste possibile».


