TERNI – Una volta si diceva «Ci vediamo in piazza». Un detto che non vale più per piazza Europa e piazza Solferino. Nel cuore di Terni, che non batte più.
Piazza Europa non è altro che il raccordo tra corso del Popolo e piazza della Repubblica, quest’ultima animata dalle attività della Bct e dai tavolini di bar e ristoranti. Piazza Europa, invece, è buia, con poco passeggio, una sola gelateria e un kebab. In questi giorni, lo spettacolo è ancora più triste del solito: le installazioni di luce di Natale e San Valentino sono spente. L’unico arredo è una Fiat Cinquecento creata per brillare ma che ancora non brilla, dando l’idea di un giocattolo abbandonato.
Ancora peggio piazza Solferino, forse la piazza più bella tra quelle progettate da Carlo Ajmonino, un’area che fa parlare per la presenza fissa di bande di minori pronte ad azzuffarsi tra di loro. Una piazza ostaggio della sosta selvaggia di giorno e dei maranza di notte. Le panchine di travertino e la balena, sono spesso prese di petto dai paraurti delle auto, con danni che non si contano. Su piazza Solferino resistono pochissime attività economiche e la zona a ridosso dell’ufficio postale è una sorta di urinatoio pubblico. L’unico punto di aggregazione, ma di una aggregazione di cui si farebbe volentieri a meno, è il distributore automatico di bevande che sta di fronte l’edicola di giornali. Una situazione che desta preoccupazione tra i residenti e i commercianti di zona.





