TERNI – A pochi metri, i mega cuori rossi e i cieli stellati di una città che prova a farsi bella per San Valentino. Giorni di festa legati alle celebrazioni del santo patrono, che è anche il protettore degli innamorati di tutto il Mondo, ma che non sembrano riguardare quella parte di centro ostaggio di un degrado perenne: i giardini dell’ex Foresteria di corso Tacito, che pure si affacciano sulla fontana monumentale dello Zodiaco di Mario Ridolfi e Mario Fagiolo. Lì, una sequenza di immagini di abbandono: panchine vandalizzate e prive di ogni manutenzione, cartoni di improvvisati giacigli sparsi un po’ dappertutto e persino sui gradini dell’ingresso della Palazzina Liberty.
Siamo nel cuore di Terni. Eppure sembra di essere in un’arteria periferica di una città dimenticata. Siamo lontanissimi dalla vocazione che da vent’anni viene attribuita all’ex Foresteria, quella della sede del rettorato del rettorato dell’università . Un’idea lanciata dal sindaco Gian Franco Ciaurro, che acquistò la palazzina dalla Terni proprio per farne il fulcro del polo universitario ternano. Un’idea ripresa poi dall’amministrazione Bandecchi. Ma si tratta solo di un sogno. La realtà è quella di un edificio e di un parco abbandonati a sé stessi Spunta un totem luminoso davanti alla fontana monumentale dello Zodiaco di Mario Ridolfi e Mario Fagiolo. La sola novità è quel pannello pubblicitario che a giugno Palazzo Spada ha fatto installare forando la recinzione del parco intitolato a Bruno Cagnoli, per farci arrivare l’elettricità.






