Fa freddo e le scuole battono i denti

Termosifoni a singhiozzo alla Fatati, alla Rocca e alla Marconi. Il Comune di Terni corre ai ripari

TERNI – Emergenza freddo nelle scuole. Alla Fatati, alla Rocca e alla Marconi si battono i denti. Tra impianti obsoleti e infissi fatiscenti  è tutto uno spiffero. Negli oltre 70 edifici comunali  che ospitano istituti per l’infanzia,  materne ed elementari, abbondano le criticità. In alcuni casi talmente esasperate da rendere necessaria la chiusura della scuola per la giornata di martedì, come nel caso della Rocca di Papigno.   Da giorni le famiglie lamentano temperature troppo basse all’intreno degli istituti, per via di impianti incapaci di contrastare il gelo esterno.

L’assessora alla scuola, Viviana Altamura, fa sapere che si sta intervenendo in tutte i plessi che hanno evidenziato problemi. «Alla scuola Marconi stiamo sostituendo la caldaia centrale e abbiamo realizzato un impianto provvisorio, così come stiamo facendo alla Fatati. Per la Marconi, viste le lamentele, ogni mattina la dita appaltatrice andrà a misurare la temperatura. Si è aggiunto, nelle ultime ore, anche il problema della scuola di infanzia Prisciano Rocca. Nella giornata di domani quest’ultima scuola rimarrà chiusa per sostituire interamente la caldaia. Già è stata individuata la ditta che ha assicurato che una giornata di lavoro è sufficiente.  Stiamo intervenendo con risorse importanti, oltre 500 mila euro, il freddo di questi giorni certamente non agevola ma la situazione è sotto controllo».

«A partire da agosto – entra nello specifico la Altamura – è emersa una criticità significativa riguardante l’impianto di riscaldamento della scuola media Guglielmo Marconi, che ha sollevato preoccupazioni in merito alla funzionalità e sicurezza del sistema. La caldaia principale, infatti, è risultata irreparabile, mentre una parte del circuito di distribuzione dell’impianto, ormai obsoleto, necessitava di essere sostituita. A fronte di tali problematiche, l’Amministrazione ha prontamente deciso di affidare una consulenza esterna per la progettazione di un nuovo impianto e per la pianificazione degli interventi necessari, con il successivo stanziamento delle risorse economiche. Per garantire la continuità del servizio e il comfort degli studenti e del personale, è stata immediatamente predisposta una gara nel mese di ottobre successivamente all’approvazione del progetto esecutivo per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione. Nel mese di novembre i lavori sono stati affidati a ditta qualificata che ha iniziato intorno alla metà del mese di dicembre.

Nel frattempo, e con l’intento di ridurre al minimo i disagi durante il periodo invernale, è stata installata una caldaia di backup, in grado di garantire una temperatura adeguata nelle aule e nei locali comuni. Questo intervento ha coperto il periodo dell’appalto, che si è previsto potesse durare tra i due e i tre mesi, novembre, dicembre e comunque non oltre il mese digennaio.
Va sottolineato che la conciliazione dei lavori di sostituzione dell’impianto con le esigenze scolastiche ha comportato delle difficoltà operative, a causa dell’impossibilità di interrompere completamente le attività didattiche. Lavori come la chiusura dei circuiti e la sospensione della circolazione del fluido vettore, essenziali per la sostituzione dei componenti tecnologici, sono stati gestiti cercando di minimizzare l’impatto sulle lezioni, ma ciò ha avuto delle implicazioni sui livelli di comfort termico in alcune fasce orarie.
La natura intermittente dei lavori per garantire la continuità didattica, unita alla necessità di fermare l’impianto per interventi di manutenzione e poi riavviarlo, ha generato una scarsa inerzia termica, con la conseguente diminuzione temporanea delle temperature interne nelle aule e nei locali comuni. In alcuni periodi, si sono registrate temperature minime di circa 18°C – 19°C nelle aule e 17°C – 18°C nelle aree comuni.
In aggiunta alle difficoltà legate all’impianto di riscaldamento, è opportuno porre attenzione sull’involucro edilizio della scuola. Gli infissi e le tamponature, dopo oltre 40 anni di attività, presentano segni evidenti di usura, con un conseguente impatto sull’efficienza energetica e sul comfort termico degli ambienti scolastici. È prevista, nel lungo periodo, una valutazione complessiva delle condizioni dell’edificio, con l’obiettivo di programmare interventi di ammodernamento.
L’Amministrazione continuerà a tenere informati i cittadini e le famiglie sugli sviluppi e sulle tempistiche previste per la conclusione dei lavori».

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