PERUGIA – I parlamentari europei di Fratelli d’Italia nel gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) hanno depositato un’interrogazione parlamentare prioritaria alla Commissione europea in merito a eventuali finanziamenti dell’Unione europea allo “European Islamophobia Report 2024”, pubblicato dal Leopold Weiss Institute in collaborazione con altre realtà associative.
L’interrogazione, di cui Carlo Fidanza (ECR) è primo firmatario, chiede alla Commissione di fare piena luce sull’uso di risorse europee per la realizzazione del report e, in particolare, per la sezione dedicata all’Italia, nella quale compaiono il logo dell’Unione europea e la dicitura “Finanziato dall’Unione europea”, accompagnati da accuse dirette a esponenti di governo e a forze politiche italiane, indicati come parte di una presunta “rete islamofoba italiana”.
«È doveroso fare piena chiarezza sull’utilizzo dei fondi dell’Unione – dichiara Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia nel gruppo ECR – soprattutto quando tali risorse vengono associate a report che appaiono politicamente orientati, basati su ricostruzioni non verificate e utilizzati per colpire governi e partiti democraticamente eletti».
Con l’interrogazione si chiede alla Commissione europea di chiarire se e in quale misura il rapporto sia stato finanziato dall’UE, a quale titolo, attraverso quali programmi, quali soggetti beneficiari e per quali importi, nonché di confermare se il resto del report sia stato o meno sostenuto con fondi pubblici europei.
«L’Unione europea non può farsi promotrice o finanziatrice di dossier ideologici – prosegue Squarta – né consentire che risorse comuni vengano utilizzate come strumenti di pressione politica sulle politiche migratorie e di sicurezza degli Stati membri. Qualora venisse confermato l’impiego di fondi UE per questo tipo di attività, saremmo di fronte a una grave violazione del principio di imparzialità delle istituzioni europee e a un inaccettabile spreco di denaro pubblico».
Con l’iniziativa parlamentare, i deputati ECR–Fratelli d’Italia chiedono infine alla Commissione quali misure concrete intenda adottare per impedire che in futuro fondi europei vengano utilizzati per finanziare report politicamente schierati o campagne che interferiscono con le competenze e le scelte sovrane degli Stati membri.


