TERNI – Gli stemmi degli Alfieri di San Gemini tornano a colorare i cieli australiani. Il presidente dell’associazione sbandieratori di San Gemini, Andrea Sustrico , annuncia l’imminente trasferta a
Canberra. «Questo importante viaggio – spiega Sustrico – appresenta una nuova opportunità per condividere la ricchezza della nostra cultura e delle nostre tradizioni con il pubblico australiano.
Su invito dell’Ambasciata Italiana, gli Alfieri Sangeminesi resteranno in Australia dal 2 all’11 febbraio. Durante la loro permanenza eseguiranno una serie di spettacoli all’interno dell’International Multicultural Festival, manifestazione giunta alla sua 28esima edizione durante la quale gli
sbandieratori di San Gemini saranno ambasciatori delle tradizioni e del folklore della nostra Umbria».
«I ragazzi si sono allenati per questa trasferta con grande entusiasmo ed impegno – sottolinea il presidente – al fine di offrire spettacoli di livello che possano nuovamente entusiasmare il pubblico australiano con particolare attenzione ai nostri connazionali presenti nella capitale australiana con una comunità molto nutrita e rispettata. Oltre alla partecipazione al Multicultural Festival sono previsti altri
appuntamenti di carattere istituzionale finalizzati a raƯorzare i rapporti con istituzioni ed associazioni locali e cercare di creare i presupposti per future e nuove collaborazioni».
San Gemini, in origine “Casventum”, arroccata sulla strada più importante che collegava Roma ai Paesi del Nord, era considerata un castello a difesa della città eterna e quindi votato alla belligeranza. Per questo motivo era molto sviluppata l’arte della bandiera che, nei momenti di non belligeranza, si trasformava in uno spettacolo da offrire agli ospiti per allietare le feste, i tornei. O semplicemente per magnificare il valore di una casata di un regnante o di un capitano del popolo. Dalla nascita del Gruppo Sbandieratori di San Gemini (1974) ad oggi l’arte gli stemmi degli Alfieri sono arrivati in ogni parte del Mondo. Prima d’Italia: il Gruppo ha iniziato ad esibirsi in tutte le regioni fino a varcare confini e a farsi apprezzare anche nelle maggiori capitali europee. Poi ha varcato l’oceano: numerose le trasferte negli Stati Uniti d’America, in Australia, in Giappone. Oltre ad aver salvaguardato e sviluppato l’antica arte della bandiera, facendola conoscere ed ammirare in manifestazioni internazionali, un ulteriore merito è stato quello di essere riuscito ad aggregare molte generazioni di ragazzi che hanno definito questa esperienza quale importante tappa per la loro formazione e crescita personale.


