Hannoun, sfida Ferdinandi-Scoccia. «Strumentalizzano il caso», «Spieghi, non minacci querele»

In attesa che la sindaca risponda in consiglio comunale alle interrogazioni sulla questione, fendenti incrociati sul nervo scoperto per i nuovi governi umbri: la politica estera

M.BRUN.

PERUGIA – La questione Hannoun. Botta e risposta tra la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e la sua competitor alle ultime elezioni per il centrodestra, Margherita Scoccia.
In attesa che la questione venga discussa nella sede deputata, cioè quella del consiglio comunale.
«Ormai è chiaro: colpiscono i sindaci – dice Ferdinandi – perché i sindaci del centrosinistra vincono le elezioni, stanno tra le persone e danno risposte concrete. Ed è questo che li spaventa».
Questo l’incipit. E poi: «In questo clima stanno anche strumentalizzando una tragedia enorme, come quella palestinese, offendendo milioni di persone in Italia che chiedono pace, giustizia e la fine dell’eccidio a Gaza. Questo è inaccettabile».
Come mai ci sarebbe questa offesa? La sindaca di Perugia non lo spiega, essendo l’arresto di Hannoun decisa dalla magistratura genovese, ma attacca: «lo dico con chiarezza: non ho paura e non mi faccio intimidire. So da che parte sto. Sto dalla parte giusta della storia», conclude annunciando il suo appoggio a Silvia Salis sindaca di Genova, anche lei criticata per i suoi rapporti con il presunto finanziatore di Hamas.
«Prendere parte, come ha fatto la sindaca Ferdinandi, a due manifestazioni – a Genova e in piazza IV Novembre, la piazza principale della nostra città – nella quale ha partecipato Mohammad Hannoun, arrestato dalla Direzione distrettuale antiterrorismo della Procura di Genova con l’accusa di essere un membro e un finanziatore di Hamas, è una precisa responsabilità politica, per cui chiunque può e deve legittimamente esprimere critiche e perplessità», ribatte Margherita Scoccia, che fa presente come la sindaca sia passata «in poco tempo dai sorrisi alle minacce di querela». E affonda: «Sta andando così: quando si devono offrire risposte ai cittadini la nostra sindaca, ricalcando la scelta di altri sindaci, minaccia di querelare. Strana idea di democrazia che non credo faccia il bene della città ed al livello istituzionale della carica che rappresenta». E conclude: «La cittadinanza, però, ha il diritto di capire chi rappresenta le istituzioni e in quali iniziative si coinvolgono».

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