I bluff della sanità visti da sinistra. Del Pinto (Lista sanità per la Proietti): «Ricevo 10 chiamate al giorno, mi rinfacciano che non è cambiato assolutamente niente»

Un incontro-verità a Orvieto. Biagioli (candidato sindaco centrosinistra): «Ci rinfacciano sanità e tasse, non sappiamo cosa rispondere. Dovete fare qualcosa». Un rude, ma schietto eroe a Filipponi: «Informati meglio, qui non fate niente. Il Pronto soccorso lo chiudono chi ci lavora»

di Marco Brunacci

ORVIETO (Terni) – Sentite un po’ cosa dicono della sanità umbra made in Stefania Proietti, a Orvieto, incontro promosso dal Comitato per la salute pubblica della zona, sensibilità tutta di sinistra, dopo la campagna elettorale a passo di carica e senza alcun ritegno, le dichiarazioni pompose della Regione a seguire, poi i bluff, la propaganda, le informazioni non date o date in maniera pretestuosa, le approssimazioni, le vere e proprie bugie, quelle piccole e quelle grandi. Stefano Biagioli, ex medico di medicina generale direttore sanitario di una casa per anziani, candidato sindaco a Orvieto del centrosinistra e candidato alle regionali con la lista “Umbria per la sanità pubblica”.
«Il problema dell’ospedale veramente serio dove noi medici riceviamo lamentele e ci dicono che non è cambiato niente rispetto alla precedente amministrazione. E noi abbiamo tutti partecipato alla campagna elettorale per questa maggioranza in Regione». Ancora di più: «E questo vale soprattutto al Comune, dove ci rinfacciano quotidianamente che le cose non sono migliorate, ma forse peggiorate, con la nuova amministrazione regionale». Appello finale: «Approfitto della presenza dei consiglieri regionali perchè provvedano al più presto al cambiamento, perchè questa cosa sia smentita con dei fatti. Ma fatti. Servono fatti. Qui ci rinfacciano la sanità, l’aumento delle tasse da parte della Regione e noi non sappiamo come reagire».
Sentito bene? Qui siamo a sinistra, le cose che diciamo su questo sito vengono espresse con profondo dispiacere, ma sono la realtà che descriviamo, in attesa – ci mancherebbe – di miglioramenti che però non sembrano essere in nessun orizzonte.
Si può obiettare: è un punto di vista locale. Pronti allora ad ascoltare lo streaming del dottor Del Pinto da Perugia, l’anima della stessa lista di Biagioli, che ha portato un bel gruzzolo di voti alla Proietti nella campagna elettorale, nella quale ha vinto l’Umbria.
Dalla viva voce del dottor Del Pinto: «Sul documento di politico in sette pagine che doveva essere ispiratore del Piano socio sanitario non c’è stato alcun confronto. E’ passato un anno e si è visto davvero poco. Se questa maggioranza e i partiti che la compongono vogliono realmente e nei fatti dar seguito alle promesse fatte durante la campagna elettorale, devono mettersi in testa che il confronto con i cittadini si deve basare su una visione della sanità pubblica, si devono ascoltare i cittadini e non chiudersi. Anch’io registro quotidianamente 10-15 telefonate che mi rinfacciano e in maniera personale che non è cambiato assolutamente nulla di quanto viene propagandato. Troppo facile andare sui social quando si inaugura un punto di ascolto, un ambulatorio. Non è questo il modo, la politica deve recuperare il rapporto con i cittadini. Va registrato il fatto che la coalizione è purtroppo in grave difficoltà a essere ascoltata pur avendo lavorato tutta questa estate a un documento politico di sette pagine che dovrebbe costituire il punto fondamentale per il confronto. Terni e Orvieto sono la dimostrazione di cosa succede, se si mantiene questa distanza tra i cittadini e le istituzioni».
Il finale di Del Pinto è, poi, per bacchettare il sindaco di Orvieto (Tardani, che avrebbe “paturnie”) e Bandecchi che approfitta della situazione per le sue uscite, considerate a sinistra biecamente populiste.
Un cammeo è da considerare invece l’intervento di un signore – il quale passerà alla storia grazie allo streaming – che sarà stato rude ma molto schietto. All'”eroico” consigliere del Pd, Filipponi, che riesce a ringraziare, senza neanche un sorriso, la Regione e il direttore della Usl2 Noto, per «aver mantenuto gli impegni presi nell’incontro con la Commissione sanità», ribatte senza usare neanche una parolaccia (come altri in sala): “Informati meglio, non hanno fatto niente. Qui tra un po’ il Pronto soccorso di Orvieto chiude. Lo chiudono quelli che ci lavorano, non voi della Regione».

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