TERNI – «Mario Schifano è una presenza che attraversa il tempo, continua a parlarci, continua a interrogarci. A Terni è un artista amato». Così nasce “I Love Mario Schifano”, una personale alla GC2 Contemporary di vico San Lorenzo: «Dal desiderio di riportare lo sguardo sull’opera, sul gesto, sulla materia». Dall’amore di Lorenzio Barbaesi, il gallerista ternano che da sedici anni organizza grandi eventi espositivi in occasione del festeggiamenti valentiniani, per il maestro della pop art italiana, protagonista indiscusso del mercato nazionale ed internazionale con diverse battiture in asta che hanno superato il milione di euro.
L’inaugurazione il giorno di San Valentino, sabato 14 febbraio alle ore 18. In mostra, fino al primo marzo, una delle parti più iconiche delle produzioni del maestro, ovvero le fotografie ritoccate a mano, le cosiddette Polaroid. «Mario Schifano inizia a produrre queste opere già negli anni ‘60 risultando uno dei primi artisti italiani a usare la fotografia e l’immagine mediatica come base pittorica in parallelo con la pop art americana. Come soggetti utilizza schermi televisivi, paesaggi urbani, immagini pubblicitarie e dettagli del quotidiano. È soprattutto però tra gli anni ’70 e ‘90 che le sviluppa in maniera sistematica – spiega Barbaresi – intervenendo spesso con smalti bianchi, acrilici, segnali gestuali, contorni o cancellature, dimostrando che la fotografia non è il punto di arrivo ma il fondo da violare pittoricamente. Il concetto dell’artista è che la fotografia è un’immagine già morta, già consumata, mentre il gesto pittorico è un atto vitale, soggettivo e fisico. Quindi l’intervento a mano nega la neutralità dell’immagine, reintroduce il tempo e l’energia rompendo la freddezza meccanica del mezzo fotografico». Le Polaroid di Schifano fanno parte del corpus principale dell’artista: sono opere uniche, non bozzetti, e per questo sono esposte al Macro, al Maxxi, allo Gnam, al Mart e in numerosi altri musei del mondo (sono considerate dai critici l’anticipazione delle pratiche contemporanee di post-fotografia). “I Love Mario Schifano”, dopo Love Lodola e Sogno d’Amore. Negli anni precedenti, la galleria GC2 Contemporary ha ospitato mostre di artisti internazionali: “Love Lodola” di Marco Lodola (2025), “Sogno d’Amore” di Francesco Musante (2020), “A Kiss is Still a Kiss” di Ugo Nespolo (2019), “Eternal Passion” di Mark Kostabi (2018), “Amore Borghese” di Franz Borghese (2015), Marco Lodola “Lodola in Love” (2012), “Love You Live” di Andy Warhol (2011). «L’intento di questa lunga serie di manifestazioni» – dichiara Lorenzo Barbaresi – «è stato e rimane quello di offrire una mostra di livello internazionale ai cittadini ternani ed ai tanti turisti che, in questo periodo affollano la nostra città, sottolineando la forte vocazione contemporanea che dalla seconda metà del secolo scorso contraddistingue Terni come centro all’avanguardia per l’arte contemporanea». In esposizione 40 opere su carta fotografica con interventi pittorici a smalto e acrilico, più sei serigrafie edite dalla Torcular negli anni ‘90.


